
GIOIA TAURO – Intorno alle dodici e trenta è stato rimosso il blocco allo svincolo dell’autostrada di Gioia Tauro.
L’uscita era stata bloccata questa mattina intorno alle nove e trenta da alcune centinaia di disoccupati.
I manifestanti, che chiedevano il pagamento degli ammortizzatori sociali e garanzie per il futuro, hanno deciso di rimuovere dopo aver ottenuto un incontro all’assessorato regionale del Lavoro.
L’appuntamente, fissato per venerdì prossimo, sarà totalmente dedicato a tutte le vertenze relative alla Piana di Gioia Tauro.
Il blocco era stato attuato nel corso di una manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil a pochi metri dallo svincolo.
Gli animi sono rimasti tranquilli e la situazione non è degenerata grazie al lavoro di mediazione svolto dalle stesse organizzazioni sindacali e dalle forze di Polizia.
«Venerdì affronteremo tutte le questioni legate al lavoro – ha detto il segretario della Cgil della Piana , Nino Calogero – La situazione è molto grave, i lavoratori hanno fatto un gesto forte per dare un segnale a chi oggi partecipa al tavolo in cui si deciderà quanti saranno i fondi destinati al mantenimento degli ammortizzatori sociali in deroga. Il Governo non può non soddisfare le esigenze regionali».
«I lavoratori hanno lanciato un grido di allarme. – ha aggiunto Enzo Musolino della segreteria provinciale della Cisl – Abbiamo deciso di dare voce alla situazione della Piana che è gravissima, dal punto di vista del lavoro e da quello della sicurezza. Le due questioni sono infatti collegate e nascono dallo stato di abbandono e dalle inopportunità di lavoro del territorio».
Alla manifestazione hanno partecipato circa 400 persone. In tanti hanno lamentato l’assenza dei rappresentanti politici del territorio. In effetti l’unico a essere presente era il consigliere provinciale di Rifondazione Comunista Giuseppe Longo.
Lucio Rodinò





