
GIOIA TAURO (4 settembre 2011) – Si è svolta ieri sera, nella suggestiva scalinata di palazzo Baldari la sedicesima edizione del premio Calabria America con il patrocinio morale del comune di Gioia Tauro, della provincia di Reggio Calabria e della Regione Calabria.
La manifestazione, presentata da Lucio Rodinò e Eva Saltalamacchia, ha lo scopo di riconoscere le personalità calabresi che si sono distinte in Italia o all’estero.

La serata è iniziata con i saluti del Maestro Mimmo Morogallo, organizzatore e promotore dell’evento. «Ogni anno si seleziona con impegno e intelligenza chi merita il premio – ha detto Morogallo – quest’anno abbiamo voluto premiare anche i giovani. Vorrei che questo evento, al quale tengo particolarmente, un giorno possa passare a loro».

Nel suo intevento il sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore ha ringraziato Morogallo e ha sottolineato come «l’importanza del premio sia da ricercare nel legame che crea tra i calabresi rimasti nella loro terra e i calabresi all’estero».
L”inno di Mameli, eseguito dalla Junior Band di Gioia Tauro e dall’orchestra giovanile Don Pietro Franco, dirette dal Maestro Cettina Nicolosi, ha sancito l’avvio ufficiale della cerimonia di consegna.
Per la sezione calabresi all’estero sono stati premiati gli imprenditori Antonio Rummo e Francesco Cesario, lo chef Francesco Mazzei, la giornalista televisiva Ornella Fado, Francesco Rubino ricercatore impegnato a livello mondiale nella cura del diabete, l’associazione Calabrese di Buenos Aires, la Calabria international Tours e la giovanissima cantante Angela Arduca.
Per la sezione Calabresi in Italia il riconoscimento è andato al presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti, a Santi Epasto, a Santo Alfonso Martorano, al sociologo Antonio Marziale, allo scrittore gioiese Antonio Orso, all’editore Domenico Laruffa, al tenore Francesco Anile, al soprano Cesira Frangella, al maestro Aldo Pietramala e ai giornalisti gioiesi Eva Saltalamacchia e Lucio Rodinò.
Per Giuseppe Scopelliti ha ritirato il premio l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri. «Questo premio – ha detto è un riconoscimento per chi è riuscito a migliorare la propria vita e la società». Caligiuri ha poi parlato delle ricchezze della Calabria, elencandole e spiegando come intende valorizzarle, per poi concludere il suo intervento affermando: «Questa è la Calabria che vogliamo, questa è l’onda calabra con cui ci presentiamo all’Italia».
Angela Angilletta





