Elezioni a Palmi, attacco di Crucitti al Pd: «Dirigenza priva di iniziativa»

L'ex consigliere provinciale prova ad a risvegliare il pd, ancora a caccia di un leader

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C’è ancora molto caos nel centrosinistra e nel Pd a Palmi. Le elezioni amministrative non sono poi così lontane e mentre c’è chi già da mesi lavora per costruire alleanze e programmi, il principale partito del centrosinistra brancola nel buio, a caccia di un leader che sembra difficile da trovare.

Prova a dare una scossa al partito Demetrio Crucitti, che col il Pd è stato eletto consigliere provinciale anni fa, e che oggi sembra voler prendere le distanze dai democrat, probabilmente per via di una situazione di stallo e di poca chiarezza. L’associazione di cui Crucitti fa parte, Partecipazione Popolare, ha annunciato nei giorni scorsi l’intenzione di correre da sola alle elezioni, non accanto a partiti politici.

«Siamo ormai giunti a pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative che vedranno il rinnovo del Consiglio comunale e con esso della scelta del nuovo primo cittadino. C’è da stare, però, piuttosto, preoccupati nel vedere il centro sinistra – o quel che ne rimane – e, specificatamente, il Partito Democratico, consumare tempo prezioso nel gioco a “primarie sì/primarie no” – scrive Crucitti – Devo constatare infatti, che, sebbene i più continuino ad indicare le primarie quale strumento veramente democratico per scegliere il candidato a sindaco, in realtà, pochi ci credono davvero e nessuno ha la forza o la voglia di prendere l’iniziativa, ed in particolare, chi dirige il partito locale».

Crucitti attacca dunque la dirigenza, il segretario Mimmo Solano, a cui rimprovera la mancanza di iniziativa in una fase così delicata quale è quella che precede una campagna elettorale.

Il Pd, dopo la riunione delle scorse settimane alla Società Operaia, ha stabilito che sarà una commissione formata perlopiù da giovani a incontrare associazioni e movimenti del territorio con cui costruire alleanze, decisione che però mal si concilia con i tempi ristretti della campagna elettorale, e che probabilmente doveva essere valutata qualche mese fa.

«A sbloccare la situazione non serviranno incontri con delegazione di “saggi”, o giornate “simil-leopolda” – rincara la dose Crucitti – Ciò che serve è che il Partito Democratico, già al suo interno, elabori una propria proposta di programma, con un proprio candidato a sindaco, e la esponga all’esterno a chi vorrà aderirvi o, comunque, a quelle forze civiche che vi si vorranno confrontare, sottoponendo proprie indicazioni o “condizioni” costruttive che vadano a rafforzare un progetto credibile di rinascita per Palmi. Spero che nessuno abbia in mente di giocare una partita a perdere perché mosso solo dalla distruttiva logica di “io o nessuno” o in attesa di un qualche “salvatore della patria” che scenda in campo, facendo così affondare l’ultima scialuppa di salvataggio che è rimasta a Palmi.

Se così sarà, se si tenterà di fa prevalere la deleteria strategia di trascinarsi sino all’ultimo giorno utile senza una seria e concreta proposta politica, allora bisognerà, da subito, tirare fuori il coraggio e misurarsi, riconoscendo la leardership a coloro che, alla luce degli ultimi risultati elettorali – compreso il Referendum costituzionale (SI’/NO) – hanno ottenuto, in ragione della propria serietà e credibilità, un importante consenso nella nostra città nel campo del centro sinistra ed, in particolare, nell’area del PD».