Diritto d’autore, rigettato il sequestro della Creative Movie

Con tre ordinanze emesse dai Tribunali di Palmi e Catanzaro, i giudici hanno respinto la richiesta avanzata da Daniele Riefolo

Con tre distinte ordinanze emesse tra l’8 ottobre 2018 ed il 18 aprile 2019, il Tribunale di Palmi prima e la sezione specializzata per le imprese del Tribunale di Catanzaro poi, hanno rigettato la richiesta di sequestro avanzata dal signor Daniele Riefolo nei confronti della nota società palmese Creative Movie di Gabriella D’Agostino.

Daniele Riefolo aveva agito per ottenere il sequestro conservativo di 50mila euro, pari al 50% della somma complessiva dovuta dalla Fondazione Calabria Film Commission alla Creative Movie, in virtù di due sentenze emesse nel 2013 e nel 2018 dal Tribunale delle imprese di Catania e dalla Corte d’Appello etnea.

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Il ricorrente sosteneva di aver diritto a detta somma quale coautore dell’opera “La pesca del Pesce Spada” – indebitamente utilizzata dalla Film Commission calabrese – e, dunque, quale ristoro per la lesione del proprio diritto d’autore morale.

Il Tribunale di Catanzaro, confermando l’orientamento espresso dai giudici di Catania, ha invece ribadito per l’ennesima volta che la somma in esame costituisce risarcimento del danno al diritto d’autore patrimoniale, che spetta ai sensi della legge 633 del 1941 alla produttrice dell’opera, ossia alla Creative Movie.

Dalle tre ordinanze, che hanno accolto le deduzioni dei difensori della società, avvocati Vincenzo Papalia e Antonio Papalia, discende la condanna del Riefolo al pagamento delle spese processuali, per oltre 13 mila euro.