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Collaborazione tra Cri e Capitaneria: effettuato il corso Blsd

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Riceviamo e pubblichiamo:
Si è concluso, nella giornata del 6 giugno scorso, presso i locali della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, la due giorni di formazione (4 e 6 giugno), finalizzata al conseguimento dell’abilitazione di esecutore BLSD (Basic Life Support – defibrillation) del personale militare frequentante l’apposito corso, svolto – in esecuzione al protocollo d’intesa siglato tra i due Enti, nello scorso mese di aprile – dal Comitato Locale di CRI di Gioia Tauro.

I militari della Guardia Costiera (in totale 22 frequentanti), a seguito della formazione teorico-pratica ricevuta e grazie alle nozioni acquisite, ove se ne verificasse la necessità, potranno fruire dell’abilitazione conseguita, nell’esercizio delle attività d’istituto connesse alla sicurezza della popolazione in mare e sulle spiagge, specialmente in costanza dell’imminente stagione estiva, che li vedrà impegnati, come di consueto, nell’operazione “Mare Sicuro”.

Il sopra detto personale della Capitaneria gioiese, appositamente formato dagli istruttori CRI BLSD , Medico Helda Nagero e Marino Filippo, Correggia Lucio, Marchio Teresa e Cosentino Gregorio, ha, infatti, preso dimestichezza con le tecniche di rianimazione cardio-polmonare, attraverso l’utilizzo del DAE (defibrillatore semiautomatico).

Grande soddisfazione per la riuscita dell’attività è stata espressa dai vertici dei due Enti interessati.

Il Presidente del Comitato CRI gioiese, Fabio Serpico – che ha colto l’occasione di esprimere al Comandante della Capitaneria di Porto gioiese vivi ringraziamenti per l’accoglienza e l’ospitalità ricevute dai volontari – ha tenuto a rimarcare come questa ennesima iniziativa intrapresa dal Comitato presieduto rientri appieno nello spirito filantropico dell’organizzazione, tutta protesa all’assistenza ed alla tutela della vita e della sua migliore qualità.
La diffusione quanto più capillare possibile della formazione del personale laico all’utilizzo del DAE è, infatti, da concepire in quest’ottica.

I dati degli studi clinici – spiega Serpico – hanno dimostrato che, se soccorse prontamente ed in maniera adeguata, le persone colpite da arresto cardiaco hanno buone probabilità di ripresa (peraltro, questo evento colpisce, soltanto nel mondo occidentale, centinaia di migliaia di persone ogni anno. Le percentuali stimano il verificarsi di un arresto cardiaco improvviso per mille abitanti, per anno), quindi, l’efficienza e la tempestività del primo soccorso, attraverso il riconoscimento dell’emergenza e la pratica delle manovre di BLS (Basic Life Support, ovvero supporto di base delle funzioni vitali) e BLSD (supporto di base, eseguito attraverso la pronta disponibilità del defibrillatore) possono rivelarsi fattori decisivi a salvare la vita di coloro che bisognano di assistenza.

Il Comandante Tomat, ha, infine, espresso il proprio compiacimento per l’importante attività formativa svolta dal Comitato Locale di CRI di Gioia Tauro, in aderenza al protocollo d’intesa sottoscritto, che permetterà al dipendente personale, impegnato nella prossima attività di vigilanza sul litorale, di poter disporre di conoscenze tali da fronteggiare le prime fasi delle emergenze che caratterizzano le attività balneari. Un sentito ringraziamento è stato, inoltre, espresso nei confronti degli istruttori CRI BLSD che hanno curato la formazione dei militari della guardia costiera.