
GIOIA TAURO – Si è chiusa oggi la procedura sul rigassificatore di Gioia Tauro. Lo ha dichiarato all’Ansa il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, in merito all’emergenza gas di questi giorni.
«Per Gioia Tauro – ha dichiarato il ministro – è stato firmato l’ultimo decreto di valutazione di impatto ambientale».
Il primo a commentare la notizia, è stato il consigliere provinciale di Rifondazione, Giuseppe Longo, che ha annunciato che presenterà un ordine del giorno sulla questione e ha invitato il sindaco di San Ferdinando a rendere nota la sua posizione, considerato che sia Renato Bellofiore che Elisabetta Tripodi (sindaci di Gioia e Rosarno) hanno già palesato la loro contrarietà alla costruzione del rigassificatore.
«Non si capisce perché il Governo Monti, – ha scritto Longo – che si dimostra ancora una volta lontano dagli interessi primari del sud Italia, in un’epoca di tagli indiscriminati, decida di foraggiare i grandi colossi dell’energia con gli aiuti concessi al settore dei rigassificatori, che verrebbero pagati dai cittadini: è infatti prevista da una delibera AEEG, per 20 anni, – prosegue il consigliere provinciale – la copertura di gran parte dei costi e dei rischi economici degli impianti, dopo le pressioni della Commissione Europea che ha aperto una procedura d’indagine per gli aiuti di Stato».





