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Cittanova: al via “fantasie di zuppa” il corso promosso dall’associazione dieci in cucina”

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DSC_0678 [Risoluzione del desktop]CITTANOVA – L’associazione enogastronomica Dieci in Cucina, presieduta da Vincenza Demasi, aprirà i battenti lunedi prossimo, con il terzo corso operativo di cucina, che si terrà nei locali del Mulino Pastificio Anselmo.

Si tratta di una associazione di recente costituzione che a soli due anni dalla nascita vanta già diverse iniziative tese a promuovere e stimolare la cultura alimentare ed enologica dei prodotti tipici calabresi.

Dopo un primo corso teorico-applicato che ha fornito le basi per le fasi successive, l’associazione cittanovese, ha messo a punto una serie di lezioni pratiche sulla trasformazione e preparazione di prodotti alimentari quali: pasta fresca, pesce e molluschi, carni da macello, pane, focacce e pizze, senza tralasciare, per i più golosi, le lavorazioni di pasticceria.

Questa terza edizione di “Dieci in Cucina” sarà dedicata interamente alle “fantasie di zuppa” e gli appassionati  dell’arte del cucinare, potranno sbizzarrirsi nella preparazione di piatti  del tutto particolari, accostando odori e sapori anche inusuali, che nel regno della gastronomia sono da intendersi tra i più pregiati.DSC_1491 [Risoluzione del desktop]

Ma la novità di quest’anno è la presenza di due chef rinomati a livello nazionale ed internazionale, si tratta del lametino Antonio Abruzzino e del cittanovese Enzo Cannatà, volti noti nel panorama enogastronomico e culinario, che al fianco dell’altro chef, Andrea Franconeri, guideranno le cinque lezioni del corso.

Soddisfazione è stata espressa dalla presidente, Vincenza Demasi, che ha dichiarato: ” in breve tempo,  Dieci in Cucina, è riuscita in uno degli obiettivi che l’associazione persegue.  Favorire la socialità ed un sano impiego del tempo libero, stimolare l’amicizia, e dare rilievo ai rapporti umani ma al contempo promuovere la cultura all’educazione alimentare, anche attraverso la conoscenza approfondita dei  prodotti tipici che costituiscono una risorsa territoriale indiscutibile”.

Elisabetta Deleo