L’associazione Cittadinanza e’ Partecipazione, presieduta da Francesco Rao, sostiene Nino Cento.
È quanto si apprende dal pubblico manifesto a firma di Rao, che verrà affisso nelle prossime ore per le vie del paese, con il quale l’associazione esprime solidarietà a Cento, per la vicenda che lo ha interessato di recente.
Nino Cento ha dichiarato in più occasioni di avere indicato all’ autorità competente, i nomi delle persone che si sarebbero resi colpevoli di minacce e vessazioni a lui dirette, in relazione all’attività della cooperativa Zomaro Resort, presieduta dalla figlia dello stesso Cento che gestisce un appezzamento di terreno in località Zomaro, per la coltura di frutta e ortaggi.
A seguito della denuncia a Nino Cento e’ stata assegnata la scorta.
“Con riferimento a quanto avvenuto, ritardando la formulazione di giudizi precipitosi e con la massima fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, l’associazione Cittadinanza e’ Partecipazione – come si legge nel documento – ha preso atto della posizione di silenzio assunta dall’amministrazione comunale, dalle opposizioni, dai partiti e dai movimenti politici, dalle associazioni, dai cittadini e dalla Chiesa”.
“In tanti – afferma il presidente del gruppo rivolgendosi a Cento – ancora pensano che il tuo sia stato uno scoop messo in atto per affrancarti dalle eventuali difficoltà riscontrate nel portare avanti il progetto di Zomaro Resort, altri stentano a credere ai fatti che hai denunciato, altri ancora hanno apprezzato il tuo gesto ma continuano la loro vita praticando il silenzio”.
“Negli anni novanta – continua il manifesto – a fronte di un fatto analogo, oltre all’intervento delle forze dell’ordine, sarebbero scaturite azioni politiche e sociali volte a dare un segnale univoco di condanna verso tali gesti. La politica avrebbe richiesto sia la presenza della Commissione parlamentare antimafia sia una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza provinciale, inoltre sarebbe stato convocato un consiglio comunale aperto per discutere tutti e insieme sul da farsi e anche la Chiesa avrebbe condannato il gesto dedicando ampia attenzione durante le omelie delle singole funzioni religiose. Le associazioni avrebbero organizzato manifestazioni di solidarietà per le strade del paese”.
Secondo Francesco Rao, nello scorso decennio in tali circostanze, il silenzio oggi riscontrato in seno alla comunità globalmente considerata, non avrebbe trovato alleati e non avrebbe dovuto trovarli neppure adesso.
La reazione delle forze politiche della città è stata secondo Rao vaga e poco decisa: “Tutti hanno utilizzato le parole dello stesso libro, – si legge ancora – Sempre e in ogni caso è stato evitato il nocciolo della questione: la denuncia di Nino Cento”.
È di fronte ad eventi del genere, specifica l’associazione, che la collettività deve unirsi, discutere, partecipare per raggiungere una giusta sintesi volta a condannare fermamente ogni gesto di sopraffazione.
“La cooperativa Zomaro Resort – reca il documento a grandi caratteri – non si è limitata a produrre patate, lamponi e mirtilli. Il vostro lavoro ha prodotto libertà. Questo frutto adesso è di tutta la comunità e non dovrà essere disperso”.
A fronte dell’angoscia maturata per la qualità del futuro, Cittadinanza e’ Partecipazione, auspica e spera ancora in una reazione sinergica da parte della comunità cittanovese.
In caso contrario, afferma Rao utilizzando un’espressione di Danilo Dolci, “chi tace acconsente”.





