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Chiusura reparti ospedale di Gioia: per la Cisl è «una continua mattanza»

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L'ospedale di Gioia Tauro
L'ospedale di Gioia Tauro

Riceviamo e pubblichiamo:
Ospedale Gioia TauroContinua la mattanza sulla Sanità pianigiana decimata dall’ormai rinomato DGR 106 che, dopo la chiusura del Reparto Otorino del P.O. di Polistena, infligge un altro duro colpo alla Sanità nell’ASP di Reggio Calabria.

L’ultima scure sui Servizi Sanitari provinciali é macroscopicamente descritta nell’ordine di servizio n.121 del 24.09.2013 a firma dei vertici dell’ASP reggina, con il quale di fatto si chiude in via definitiva il capitolo Cardiologia al Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro.

Non è più possibile assistere come inerti spettatori al lento ma inesorabile stillicidio che giorno dopo giorno depaupera i Servizi Sanitari del territorio. Crea non pochi problemi all’utenza l’accorpamento del Reparto Cardiologia con quello di Medicina del “Giovanni XXIII”, che in sostanza ha fatto sparire i riferimenti specialistici ai pazienti cardiopatici che si rivolgono al P.O. di Gioia Tauro. Può la sola cardiologia del Presidio Ospedaliero “Santa Maria degli Ungheresi” sopperire alle richieste di salute dei cardiopatici della Piana? No!

La CISL Funzione Pubblica di Reggio Calabria non è favorevole ad una sommaria chiusura di Reparti e Unità Operative e vuole affrontare i problemi sanitari e quelli dei lavoratori, sí sotto l’ottica della razionalizzazione dei servizi legati al piano di rientro del debito sanitario, ma non ledendo il diritto alla salute del cittadino; la garanzia dei LEA prima di ogni cosa! La garanzia dei posti di lavoro, messi a rischio ad ogni manovra di chiusure di unità lavorative.

Il Reparto di chirurgia e la sala operatoria del P.O. di Gioia Tauro hanno comunque bisogno della presenza attiva di cardiologi e infermieri specializzati, per garantire l’indispensabile assistenza durante gli interventi chirurgici, nonché la consulenza in quei casi gravi di cardiopatie ischemiche che ha consentito, dati alla mano, di salvare numerose vite al locale pronto soccorso. La CISL Funzione Pubblica reggina si propone quale parte attiva e attenta ad ogni manovra che porta a soppressioni di UU.OO. e/o accorpamenti in tutta l’ASP reggina e chiede l’attivazione di un tavolo di confronto permanente sulle problematiche sanitarie e quindi sociali che stanno affliggendo la Sanità del territorio reggino.

Il Responsabile Sanità Piana
Luciano Schipilliti

Il Segretario Generale
Luciana Giordano