GIOIA TAURO – Il presidente del consiglio comunale di Gioia Tauro Domenico Cento e l’assessore alle Attività Produttive Luigi Longobucco hanno iniziato intorno alle 18 lo sciopero della fame.
Hanno deciso di intraprendere la drastica forma di protesta nel corso del sit-in avviato intorno alle 15 dal sindaco Bellofiore, dagli assessori e dai consiglieri di maggioranza, in difesa dell’ospedale di Gioia Tauro e per protestare contro la chiusura del reparto di cardiologia, ufficializzata nei giorni scorsi.
Cento e Longobucco hanno annunciato che andranno avanti fino a quando non riceveranno dal presidente Scopelliti buone notizie sul futuro dell’ospedale gioiese.
«Tutti i nostri appelli sono caduti nel vuoto – ha detto il sindaco Bellofiore – stanno smantellando l’ospedale senza alcuna ragione. Infatti la chiusura non porterà al risparmio di un euro. Andremo avanti e metteremo in atto altre forme di protesta».
Per l’assessore alla Cultura Monica Della Vedova “l’assenza e il silenzio degli esponenti gioiesi del Pdl é davvero singolare”.
Al sit-in permanente si alternano molti cittadini. Tra loro una folta delegazione dell’associazione pensionati e un’altra della Cgil.





