“Chiese aperte 2020”: conclusi con successo i seminari

Circa 80 i partecipanti che hanno seguito il percorso di didattica a distanza

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Di Deborah Serratore – Si sono conclusi, con innegabile successo, i seminari proposti nell’ambito del progetto “Chiese Aperte” organizzato dall’Associazione Culturale Meissa e coordinati dal suo responsabile alla didattica Antonella Aricò.

Un successo, determinato dall’alto numero di adesioni; sono stati infatti circa 80 i partecipanti che hanno seguito, di volta in volta, questo coinvolgente percorso di didattica a distanza, reso in fattiva e proficua collaborazione con il progetto “Arte e Fede”.

Sebbene ad oggi i workshop siano terminati, è ugualmente vero che un seme gettato su un terreno fertile, può solo germogliare. L’humus è in questo caso costituito, da un corso di formazione ben strutturato e mirato alla valorizzazione del patrimonio della nostra terra. Per gli ospiti, sulla piattaforma online Google Meet, si sono susseguiti interventi puntuali di esperti e professionisti del settore. Gli archivisti di stato Mariachiara Cozzi e Pasquale Orsini, dell’Istituto Centrale per gli Archivi – MIBACT: entrambi hanno citato con precisione gli aspetti diplomatistici, archivistici, paleografici, storici sul mondo delle pergamene. Mondo ulteriormente arricchito dalla descrizione dei Codici Corali della Basilica Concattedrale di Gerace da parte di Maurizio Scarfò, Maestro Direttore Titolare della Cappella Musicale Liberiana, e dall’intervento di Sante Guido: il docente presso le università di Trento e quella Pontificia Gregoriana ha spiegato le tecniche esecutive delle miniature.  È stata poi la volta della prof.ssa Valentina Venuti, docente in scienze matematiche, scienze fisiche e scienze della terra presso l’Università degli studi di Messina, che ha esposto le tecniche ottiche della struttura a livello molecolare per lo studio di antiche pergamene.

Ospiti poi ai seminari su google Meet anche la restauratrice Martina Marconi e il funzionario storico dell’arte per la Sovrintendenza di RC e VV Daniela Vinci: la prima ha spiegato nel dettaglio cosa significa recupero e controllo ambientale dei beni artistici, letterari cartacei e pergamenacei; la seconda ha posto l’accento sulla catalogazione dei beni culturali.

Dalle pergamene si è passati poi ai paramenti sacri: un interessante excursus a cura dell’architetto e Dottore di Ricerca in Conservazione dei beni storici e ambientali Oreste Sergi Pirrò ha condotto i partecipanti lungo tre secoli di storia della moda prestata alla liturgia. Di conservazione e restauro di manufatti tessili ad uso liturgico ha parlato invece la restauratrice Barbara Santoro.

La chiave di volta di quest’intensissima settimana di simposi è stato l’intervento sulla tutela dei beni culturali con cui ci ha vivacemente appassionati ed istruiti, l’architetto Salvatore Amaddeo, funzionario architetto del segretariato regionale per la Calabria MiBACT.

Dopo il seminario di Vincenzo D’Agostino, storico della diocesi di Locri – Gerace, sulla storia del Santuario di Polsi, è stata posta l’attenzione alle metodologie per la conservazione, restauro fruizione del patrimonio culturale: utilissimi in tal senso gli interventi di Mauro La Russa, prof. presso il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Unical; e di Sebastiano d’Amico, prof. presso il dipartimento di Geoscienze all’Università di Malta.

Gli interventi del Direttore del Museo Diocesano di Gerace Giacomo Maria Oliva, che ha descritto l’aspetto storico artistico delle “chiese aperte 2020”, e dell’architetto Giorgio Metastasio (dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi), hanno fatto da preludio alla visita guidata del 9 agosto presso i luoghi oggetto di studio. Le Chiese dell’Addolorata, del Sacro Cuore, di Sant’Anna, di san Michele in Latinis, hanno infatti spalancato le loro porte: grazie alla preziosa guida turistica Tommaso Misiano e all’entusiasmo dell’Associazione Meissa, anche i visitatori hanno “spalancato” i loro occhi di fronte alle meraviglie del borgo. E non finisce qui. Le chiese aperte di Gerace danno appuntamento ai futuri visitatori tutte le restanti domeniche del mese: 16, 23 e 30 agosto.

A chiudere questa intensissima rassegna di conferenze a distanza, gli interventi di Guy Devreux, responsabile del laboratorio di restauro marmi e calchi ai Musei Vaticani e il prof. Sante Guido, hanno descritto il dietro le quinte di opere di restauro in capolavori dell’arte italiana. Seminari chiusi in bellezza, dunque. Ma c’è ancora molto lavoro da fare per valorizzare l’immenso patrimonio storico artistico e culturale di Gerace. Lo sanno i partecipanti ai seminari appena conclusi, lo sa Arte e Fede, lo sa Meissa, lo sa la Diocesi. Ma un seme è stato gettato, e siamo sicuri che, grazie ad iniziative come questa, la tutela della cultura geracese fiorirà presto.

Deborah Serratore