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Bilancio partecipato e Ppm, le mozioni di Un’altra storia

Le proposte dell'associazione coordinata da Nino Barilari e guidata in consiglio comunale da Mimma Di Certo

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Mimma Di Certo

Riceviamo e pubblichiamo:
La Dott.ssa Domenica Maria Di Certo, consigliere di minoranza e capogruppo in seno al consiglio comunale di “Un’Altra Storia”, ha protocollato due mozioni riguardanti la modifica dello Statuto comunale al fine di dare attuazione al “bilancio partecipato” e l’affidamento del mandato alla società PPM SpA di valutare costi e fattibilità della gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, in modo da giungere alla municipalizzazione del servizio stesso.

Le due mozioni, elaborate in seno all’Associazione Un’Altra Storia, rientrano tra le proposte del programma elettorale della candidata Sindaco e vogliono inserirsi nell’attività di un’opposizione costruttiva e propositiva, che cerca di migliorare la Città dandole un indirizzo preciso verso quello che deve essere il futuro di Palmi, un futuro partecipato e di crescita economica.

Come più volte ribadito, il gruppo Un’Altra Storia con il proprio consigliere in capo, vuole realizzare il proprio programma anche dall’opposizione, costruendo e mai distruggendo, criticando ove è necessario, ma con la capacità di essere propositivi e dare corpo a riforme locali che segneranno il domani della nostra amata città.

Il bilancio partecipativo rappresenta una pratica di governo attraverso la quale l’ente locale prevede la partecipazione diretta della cittadinanza alla definizione delle priorità di intervento economico e delle scelte di sviluppo strategico del territorio da realizzare attraverso gruppi di cittadini che si riuniscono in comitati e gestiscono un budget a loro destinato da spendere in una determinata area del territorio comunale stesso, promuovendo così la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali.

Nello specifico la mozione attinente al bilancio partecipato, punto di forza e centrale del programma elettorale della Dott.ssa Di Certo, parte da uno studio profondo dello strumento partecipativo che richiede per la propria realizzazione diversi step, primo tra tutti la modifica di due articoli dello statuto e l’inserimento di uno nuovo.

Infatti, la mozione impegna il Sindaco, la Giunta e l’intero Consiglio a modificare lo Statuto Comunale agli artt. 53 e 57, ed inserire ex novo l’art. 57 bis, dando corso alla procedura di revisione prevista dall’art. 6 TUEL, prevedendo l’istituzionalizzazione e la regolamentazione dettagliata dei Comitati di Quartiere e l’inserimento e normazione dell’intero strumento partecipativo all’interno dello stesso Statuto con la precisa indicazione delle quote di bilancio comunale che saranno distratte ai comitati per la cura, gestione ed il miglioramento dei propri quartieri.

La seconda mozione impegna l’amministrazione comunale a conferire mandato alla PPM di effettuare un’indagine valutativa circa i costi e la fattibilità dell’affidamento del servizio rifiuti alla società municipalizzata stessa e di rescindere l’appalto con la società LocrideAmbiente S.p.A., procedendo giudizialmente nei confronti della stessa per il risarcimento dei danni provocati a causa della condotta inadempiente.

Anche questa proposta, concreta e seria, nasce dal confronto e dall’approfondimento dell’intera associazione che partendo da alcune considerazione è giunta alla conclusione che a fronte dei costi sostenuti per affidare l’appalto a società terze e del mancato introito per la cessione o vendita dei materiali riciclati e delle altre attività di guadagno derivanti dal ciclo dei rifiuti, sarebbe più conveniente affidare il servizio alla municipalizzata facendo assorbire i lavoratori ex Ra.Di. srl dalla medesima società.

Tale affidamento porterebbe alla completa municipalizzazione del servizio con possibilità di sviluppo del settore attraverso lo sfruttamento della differenziata con evidenti ricavi per la società e di conseguenza per il Comune che potrebbe investire in altri progetti sul territorio comunale, considerando anche la società Piana Palmi Multiservizi SpA, società a capitale interamente pubblico, prevede all’art. 3, co. 2, lett. C, Statuto societario, la possibilità di svolgere “raccolta e smaltimento Rifiuti Solidi Urbani e rifiuti speciali e differenziati, compattaggio e riciclaggio rifiuti solidi urbani”.

Inoltre, nella mozione si impegna il Sindaco e la giunta reperire informazioni circa la presenza di fondi regionali, statali ed europei per la municipalizzazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti improntati all’ottimizzazione e riduzione dell’impatto ecologico.

Queste le mozioni/proposte presentate dalla minoranza facente capo alla dott.ssa Di Certo, con l’auspicio che anche la maggioranza valuti con favore lo sforzo propositivo dell’associazione e voti in consiglio positivamente facendo fare a Palmi il primo passo verso il futuro e verso la necessaria svolta epocale affinchè si intraprenda la via della crescita e del vero cambiamento, non più fatto di slogan e parole, ma praticato con concretezza e fatti.

Il Coordinatore dell’Ass. “Un’Altra Storia”
Avv. Antonio Barilari

Il Capogruppo di “Un’Altra Storia”
Dott.ssa Domenica Di Certo