Si conclude l’iter di approvazione dell’Indicazione Geografica Protetta per il Bergamotto di Reggio Calabria
con la pubblicazione del Disciplinare di produzione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI)
n. 241 di giovedi 16 ottobre 2025. Se non avverrà la presentazione di eventuali opposizioni, come
consentito per legge, allo scadere dei trenta giorni ovvero entro il 15 novembre, il Ministero dell’agricoltura
potrà procedere alla trasmissione della registrazione del marchio di qualità alla Commissione europea per
l’approvazione e la pubblicazione entro tre mesi sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE). Si
conclude così un lungo e travagliato iter iniziato nel 2021 che ha visto lungaggini burocratiche e interruzioni
di ogni tipo compreso i ricorsi al Tar Lazio da parte di chi non concorda con l’approvazione della tanto
sospirata IGP, fortemente voluta dai bergamotticoltori. Esulta l’agronomo Rosario Previtera, presidente del
Comitato Promotore per l’IGP Bergamotto di Reggio Calabria: “Presentammo la richiesta di approvazione
dell’IGP nella Giornata mondiale dell’ambiente il 5 giugno 2021 e, con nostra grande soddisfazione, la
Gazzetta ufficiale pubblica il Disciplinare il 16 ottobre 2025 che è la Giornata mondiale dell’alimentazione e
dell’agricoltura. E’ un bel segnale che ci incoraggia ulteriormente a conferma che siamo sulla strada giusta
indicata dalla UE rispetto all’importanza della cosiddetta “IG economy”: sostenibilità e qualità,
multifunzionalità e turismo, sono i nuovi paradigmi delle produzioni a marchio e costituiscono gli obiettivi
dei nuovi consorzi di tutela al passo coi tempi grazie al nuovo regolamento di settore. Mi auguro che chi
finora ci ha fatto perdere tempo prezioso non prosegua con ulteriori opposizioni che danneggerebbero
ulteriormente i bergamotticoltori, visto che si tratterebbe di argomentazioni senza fondamento alcuno in
quanto inerenti all’eventuale dimostrazione di concorrenza tra una DOP per l’olio essenziale, di fatto mai
esistita in quanto tale, e una IGP dalle grandissime potenzialità per il frutto fresco e i suoi derivati, così
come auspicato per tutta l’ortofrutta da parte di Bruxelles”. Per Francesco Macrì presidente di Copagri
Calabria “è un risultato storico oltre che sofferto, raggiunto con grandi sacrifici e impegno da parte della
filiera agricola, quella reale, e da parte delle poche associazioni datoriali che l’hanno grandemente
supportata credendo fin dall’inizio al lavoro eccezionale del Comitato Promotore, a tutela di un prodotto
identitario che sempre di più necessità di protezione”. Giuseppe Mangone presidente di ANPA Calabria –
Liberi Agricoltori sostiene che “adesso bisogna andare spediti verso la definizione di quanto necessario per
l’ottenimento del risultato finale a Bruxelles senza intoppi: ogni eventuale ulteriore boicottaggio da parte di
chicchessia dimostrerebbe ancora una volta che vi sono interessi occulti da proteggere che non sono
certamente quelli degli agricoltori”. Roberto Capobianco di Conflavoro PMI dichiara: ”Accogliamo con
soddisfazione il nuovo step verso l’IGP del Bergamotto di Reggio Calabria. E’ un’opportunità in più per il
territorio e la filiera che rafforza l’identità contro la concorrenza sleale. E’un concreto strumento che gli
agricoltori reggini chiedevano a gran voce e che darà maggiore valore a un prodotto di qualità e darà
finalmente maggiore reddito al bergamotticoltore per come è giusto che sia”. Per Aurelio Monte di USB
Lavoro Agricolo: ”Abbiamo portato avanti una battaglia storica in quasi cinque anni di traversie ma siamo
giunti al primo risultato definitivo in un momento in cui il prezzo del bergamotto è ai minimi storici.
Nessuno fin’ora ha tutelato e tutela il prodotto e i produttori, nemmeno chi avrebbe dovuto farlo e invece
si è schierato contro il progetto IGP e contro i bergamotticoltori. Con l’IGP inizierà un nuovo e importante
corso per il nostro Bergamotto di Reggio Calabria”. Giuseppe Falcone del Comitato spontaneo dei
Bergamotticoltori Reggini afferma che “le previsioni del prezzo del bergamotto mi conducono ad ipotizzare
che avremo addirittura un valore purtroppo inferiore ai 30 centesimi al chilogrammo, ovvero meno di
quanto è stato pagato l’anno scorso agli agricoltori. L’IGP avrebbe potuto invece già da due anni liberare i
bergamotticoltori dal capestro del mercato oligopolistico dell’olio essenziale agevolando la disponibilità del
grande mercato del prodotto fresco italiano ed europeo: già oggi vediamo le prime vendite di bergamotto
fresco a 1,20 euro al chilogrammo; confidiamo che si possa bollinare IGP almeno nella seconda parte della
campagna produttiva per ottenere un prezzo anche superiore. Chi si opporrà ancora all’IGP lo farà per
mantenere basso il prezzo dell’agrume e continuare a speculare: ma sarà per l’ultima volta”. Lidia Chiriatti
di UNCI Calabria si dichiara soddisfatta della conclusione dell’iter: ”L’ottenimento dell’IGP per il Bergamotto
di Reggio Calabria dimostra come la cooperazione consenta di superare ostacoli grandissimi e dimostrerà di
essere uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio e per la crescita imprenditoriale delle
nuove generazioni”. Anche Elena Albertini coordinatrice del Comitato arance in seno all’Organizzazione
interprofessionale nazionale Ortofrutta Italia si dichiara entusiasta: ”con il riconoscimento IGP del
Bergamotto di Reggio Calabria, l’Italia si arricchisce di un altro agrume a marchio di qualità insieme alle
varie arance, limoni, mandarini, clementine e cedro che già lo posseggono, confermando così un primato
tutto italiano”.





