mercoledì, 11 Febbraio, 2026
15.5 C
Palmi
Home Altre Notizie Ammortizzatori sociali: la protesta dei lavoratori della Piana

Ammortizzatori sociali: la protesta dei lavoratori della Piana

0
2367
ammortizzatori sociali

GIOIA TAURO – Un centinaio di lavoratori proveniente dal bacino dei percettori pi ammortizzatori sociali in deroga ha protestato questa mattina a Gioia Tauro. I manifestanti si sono radunati sulla rotonda all’altezza dello svincolo autostradale e hanno raggiunto in corteo prima piazza dell’Incontro e poi palazzo S. ippolito.

Chiedono di ricevere i pagamenti che aspettano da diversi anni e prospettive lavorative concrete per il futuro. La manifestazione non è sfociata in azioni di protesta eclatanti grazie alla mediazione del dirigente del commissariato di Polizia di Gioia Tauro, Pietro Paolo Auriemma e dell’ispettore capo Antonino Pirrottina, che ha portato al coinvolgimento dei sindacalisti della Cgil e della Cisl Pasquale Marino e Vincenzo Musolino e del sindaco di Gioia Tauro, Giuseppe Pedà.

I lavoratori si sono riuniti in assemblea nel palazzo comunale e dopo aver sfogato la proria rabbia e frustrazione per i disagi derivanti dai mancati pagamenti, hanno cercato di trovare insieme al primo cittadino e ai due sindacalisti una strategia per arrivare a ottenere quanto dovuto.

I soldi per coprire i pagamenti relativi agli ammortizzatori sociali di tutto il 2014 sono stati stanziati ma per essere erogati è necessario un visto da parte del ministero dell’economia e delle finanze. Si tratta di circa 94 milioni di euro, 81 necessari per gli ammortizzatori sociali e 13 da utilizzare per le politiche attive.

Marino, Musolino e Pedà
Marino, Musolino e Pedà
Al termine della riunione è stato concordato che nei prossimi giorni il sindaco Pedà incontrerà insieme a una delegazione di lavoratori l’assessore regionale Federica Roccisano per avere un quadro completo della situazione e conoscere i programmi che si intendono attuare per arrivare alla ricollocazione lavorativa delle persone all’interno del bacino dei percettori di ammortizzatori sociali.

La protesta è rientrata ma tutti i lavoratori presenti hanno annunciato clamorose azioni di lotta nel caso in cui nel giro di pochi giorni non dovessero essere liquidate le somme spettanti.