A Seminara l’abbraccio della Madonna dei Poveri a tutta la comunità

La cerimonia solenne, presieduta dal Rettore del Santuario don Domenico Causo, è stata trasmessa in streaming su Facebook

0
532

I rintocchi delle campane hanno annunciato alla comunità seminarese la discesa della Madonna lignea dalla sua nicchia, a 1010 anni dal suo ritrovamento, avvenuto tra le macerie di una Taureana distrutta.

Mercoledì della Settimana Santa, dopo aver consacrato la città di Seminara alla Madre dei Poveri, il rettore del Santuario, don Domenico Caruso, ha presieduto la celebrazione eucaristica ed il momento di preghiera, diffuso in diretta streaming su Facebook. Una celebrazione a porte chiuse, perché lo hanno imposto le norme prese per contenere il diffondersi della pandemia, ma la comunità seminarese era lì presente in preghiera, stretta attorno al suo parroco.

Commuovente l’abbraccio che don Domenico ha dato alla Madonna: era l’abbraccio di tutta la comunità di Seminara, che da casa ha seguito la cerimonia e pregato.

«È stato un momento straordinario – ha detto don Domenico Caruso – L’abbraccio che io ho dato alla Madonna è l’abbraccio di tutta la comunità e di tutti i devoti, ed il suo manto ha avvolto ciascuno di essi, i quali si sono rivolti a lei in presenza viva e forte dalle proprie abitazioni. È stato un giorno speciale per la nostra comunità – ha proseguito don Domenico – Tante sono state le richieste di preghiera che mi sono giunte».

Il solenne momento è stato preceduto da un ottavario di preghiera.

La cerimonia avrebbe dovuto essere più ricca; in occasione del 1010 anni dal ritrovamento, era in programma un “incontro” della statua della Madonna dei Poveri con la comunità di Taureana, cerimonia che si sarebbe svolta insieme al parroco don Vittorio Castagna. La statua avrebbe fatto rientro a Seminara in corteo, posta su un carro trainato dai buoi, come da tradizione. Ma l’evento è stato annullato a causa delle oramai note restrizioni.

Questo pomeriggio, alle 18, sarà trasmessa in streaming su Facebook la Via Matris, dalla chiesa di Sant’Anna di Seminara.