C’è un filo rosso che attraversa il teatro di Laura Rutigliano e lega le sue opere più
significative: la centralità della donna. Una donna che soffre, lotta, sceglie e rivendica il diritto di
essere protagonista della propria esistenza. È da questa visione che nasce “Fimmana”, la
nuova commedia musicale della compagnia teatrale Le Maschere Sognanti, in programma
domenica 19 luglio alle ore 20.30 presso l’Auditorium della Parrocchia Santa Famiglia di Palmi.
Lo spettacolo, scritto e diretto dalla stessa Laura Rutigliano, prende ispirazione dall’omonimo
libro della giornalista e scrittrice Caterina Sorbara, ampliandone la narrazione con uno sguardo
personale, capace di alternare riflessione, ironia ed emozione.
La serata si aprirà con un intenso flash mob dedicato alle donne iraniane, simbolicamente
rappresentate nell’atto di liberarsi del burqa. Una scelta che non rappresenta soltanto un
momento scenico, ma una vera dichiarazione d’intenti della compagnia teatrale. Da anni, infatti,
Le Maschere Sognanti porta sul palcoscenico spettacoli che mettono al centro la dignità e la
libertà femminile. Un percorso iniziato con la rappresentazione dedicata a Santa Rita da Cascia,
riletta come figura di fede ma anche di impegno civile, proseguito con “8 Marzo, le Donne e
Maddalena” e oggi culminato con “Fimmana”, dove ancora una volta sono le donne a guidare il
racconto.
Dietro questa produzione c’è il lungo percorso umano e culturale di Laura Rutigliano, ex
docente di Lingua e Letteratura inglese all’Istituto “Nicola Pizi” di Palmi, dove ha insegnato per
trentacinque anni. Parallelamente all’attività scolastica ha sempre coltivato la passione per l’arte
e l’impegno associativo, contribuendo alla nascita di numerose realtà culturali cittadine, da
Tespie a Palmiarte, dagli Amici di Ermelinda Oliva a Eliopoli, fino all’associazione teatrale e
culturale Le Maschere Sognanti, della quale è fondatrice. Pittrice, sceneggiatrice e regista,
Rutigliano ha fatto della creatività il filo conduttore della propria vita, senza mai rinunciare al
ruolo di moglie e madre di tre figli, considerato da sempre il centro della sua esperienza umana.
È proprio questo intreccio tra vita familiare, insegnamento e ricerca artistica a dare forma a un
teatro profondamente legato alla realtà e ai sentimenti delle persone.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà la presentatrice Rossella Ciappina, seguita dai
ringraziamenti agli sponsor affidati a Carmela Baietta. Un momento particolarmente
emozionante sarà il tributo che Vincenzina Gerocarni, a nome della compagnia, dedicherà a
Rosario Tortorici, attore del gruppo scomparso pochi mesi fa.
Il cuore della rappresentazione è costituito da una successione di storie che raccontano le
infinite sfaccettature dell’amore. Gioia e sacrificio, fedeltà e tradimento, passione e
responsabilità convivono in una narrazione che evita ogni forma di giudizio morale e lascia
spazio alla complessità dei sentimenti umani.
A guidare il pubblico sarà Caterina, interpretata da Vincenzina Gerocarni, mentre Alfredo
Ranuccio vestirà i panni di Rosario. La stessa Laura Rutigliano interpreterà Grazia, la sposa
che apre simbolicamente il viaggio teatrale. Rossella Ciappina, oltre a condurre la serata, salirà
sul palco nel ruolo di Nina, seconda sposa della vicenda.
Le diverse storie prenderanno vita attraverso i numerosi personaggi interpretati da Rosa
Scarcella, che darà volto ad Assunta, Maria e Marina; Kiara Vento, nei ruoli della Donna
iraniana, Mela e Margherita; Rosa Costantino, che interpreterà un’altra Donna iraniana, Olga e
Claretta Petacci; Mariella Angioletti, nel ruolo di Kata; Maria Melissari, che vestirà i panni di
Matilde; Antonella Zoccali, interprete di Elena; Emiliano Chillico, nel ruolo di Santo; Umberto
Fonte, che sarà Arnaldo e Pietro; Salvatore Furfaro, interprete di Michele, e Giuseppe Costera,
chiamato a impersonare Benito Mussolini, Piero, lo Sposo e Giovanni. Completano il cast
Tommaso Granata e Ginevra Granata.
Ad accompagnare ogni storia saranno le interpretazioni musicali di Rossana Misale. Le canzoni,
pensate come autentica colonna sonora della rappresentazione, nasceranno dalle emozioni
vissute dai personaggi e contribuiranno a scandire i momenti più intensi della narrazione.
Accanto alle donne che scelgono percorsi sentimentali non convenzionali, la commedia mette in
scena anche l’altra faccia dell’amore: quella delle mogli fedeli al giuramento matrimoniale,
custodi della famiglia e dei valori che ne garantiscono la stabilità. Due visioni che non vengono
contrapposte per decretare vincitori o vinti, ma messe in dialogo affinché sia lo spettatore a
interrogarsi sul significato della libertà, della responsabilità e dell’amore.
Al termine dello spettacolo interverranno la scrittrice Caterina Sorbara, la presidente della
Scuola Superiore di Psicologia Applicata “G. Sergi”, Assunta Carrà, la presidente della FIDAPA
Sezione di Palmi, Francesca Frachea, e il presidente dell’associazione Per Palmi, Umberto
Fonte, invitati a condividere una riflessione sui temi proposti dalla rappresentazione.
Con “Fimmana”, Laura Rutigliano conferma uno stile artistico ormai riconoscibile: utilizzare il
teatro come luogo di confronto sui grandi temi dell’esistenza. Dal dialogo tra la narrazione di
Caterina Sorbara e la sensibilità teatrale della regista nasce un’opera che non offre risposte
definitive, ma pone domande attuali sulla libertà, sull’identità femminile e sulle molteplici forme
dell’amore. Perché, al di là delle differenze, è proprio l’amore, nella sua inesauribile
complessità, a rimanere il vero protagonista della vita e della scena.





