Riceviamo e pubblichiamo:
Amore, arte, cultura, musica, confronto, rispetto, emozione. Sono queste le parole chiave della manifestazione culturale “Io voglio essere amata”, promossa dall’Unione Donne in Italia Laureana, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Laureana-Galatro-Feroleto.
L’evento, svoltosi nella mattinata del 24 novembre a Laureana di Borrello all’ex Cinema Aurora e organizzato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, ha visto come protagonisti assoluti i ragazzi e le ragazze della scuola primaria e secondaria.
I bambini e i ragazzi hanno incantato ed emozionato la platea con disegni, coreografie, poesie, composizioni, canzoni, pensieri.
I giovanissimi del territorio sono saliti sul palco con grinta e determinazione per dire NO alla violenza, per ricordarci che ognuno di noi è responsabile di quello che succede, che non si può semplicemente abbassare lo sguardo e far finta di niente.
“E’ la prima volta – commenta Vincenzo Chindamo, fratello di Maria Chindamo, l’imprenditrice calabrese tragicamente scomparsa ormai da più di un anno- che mi trovo di fronte a dei ragazzi così piccoli. Ero imbarazzato prima di venire qui, poi ho visto in voi un’energia molto forte, siete le persone più determinate a combattere questo bruttissimo fenomeno contro le donne”.
La manifestazione ha mostrato una comunità compatta e ha sottolineato il grande “NO!” delle nuove generazioni a un fenomeno tragico come quello della violenza sulle donne.
Presente lo scrittore calabrese Ferdinando Morabito che ha fatto appello alla necessità di non accettare con indifferenza i fenomeni di violenza, poiché la presa di coscienza e la volontà di ribellarsi a determinati principi sono indispensabili per far sì che non accadano più episodi drammatici come la scomparsa di Maria Chindamo.
“La donna per me è madre, la donna per me è vita”, chiosa Giuseppe Fata, Head Sculpture Designer che ha colto l’occasione per presentare il suo video “Beatrice” e la sua testa-scultura “La donna è vita” in mostra a Milano e presentata a New York insieme all’artista Gerardo Sacco, pensata e creata in occasione del 25 novembre, rivolta a tutte le donne ma oggi dedicata pubblicamente a Maria Chindamo.
Insegnanti, genitori, cittadini e i ragazzi hanno dimostrato che c’è tanta voglia di cambiare, di lottare e di non restare in silenzio.
Amalia Giordano





