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Paura in carcere ad Arghillà: aggredita una agente di polizia penitenziaria

La denuncia del sindacato Uspp: «Si spera in interventi urgenti dagli uffici superiori magari con un urgentissimo sfollamento di popolazione detenuta»

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Ancora un’aggressione ad una agente di polizia penitenziaria in carcere.

È successo ad Argillà, nel reparto Apollo della casa circondariale lo scorso 3 agosto; nel primo pomeriggio la agente in servizio è stata aggredita da un detenuto durante un controllo.

Nello specifico, il detenuto si è scagliato contro la agente, dopo l’apertura del cancello per far sì che quest’ultimo si recasse al cortile passeggi, colpendola con numerosi calci e pugni. La donna ha riportato ferite dichiarate guaribili in 15 giorni, dopo la visita eseguita in ospedale a Reggio Calabria. 

In una nota stampa il sindacato USPP, tramite il proprio delegato locale Antonio Bruno, «chiede al Provveditorato di Catanzaro, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di Roma, “per quanto tempo ancora il personale deve subire queste aggressioni fisiche per non parlare di quelle verbali?”. Si spera in interventi urgenti dai Superiori Uffici, magari con un urgentissimo sfollamento di popolazione detenuta, in quanto è risaputo in che condizioni versa l’Istituto di Arghillà».