Prenda atto la Città di essere amministrata da un “Sindaco muto” che non risponde alle legittime istanze del territorio, nonché “sordo” poiché evidentemente non riesce nemmeno ad ascoltarle.
Durante lo scorso Consiglio Comunale, in rappresentanza soprattutto dei cittadini palmesi, mi sono fatto portavoce dell’iniziativa promossa dall’amministrazione di Gioia Tauro, relativa al potenziamento della stazione ferroviaria gioiese; una petizione inoltratami a mezzo pec istituzionale, con la quale i sindaci, gli amministratori ed rappresentati di tutti i comuni della Piana, si impegnavano a sostenerne il potenziamento per ragioni di opportunità territoriale, in modo da consentire ai treni ad alta velocità FRECCIA ROSSA ed ITALO di poter effettuare quantomeno una fermata anche presso la suddetta stazione pianigiana.
Ritenevo e ritengo, che un’amministrazione lungimirante e capace, debba intuire che il sostegno ad un’amministrazione vicina, per la realizzazione di un’opera pubblica che arricchisca in maniera sostanziale l’offerta dei servizi in termini di mobilità dell’intera Piana, sia un atto dovuto senza se e senza ma. Rifacendomi alla stessa petizione, «L’intento della presente non è una inutile e fratricida guerra di campanile. Siamo fermamente convinti che un buon Piano della mobilità debba e possa prevedere due fermate nella Piana, anche con un’alternanza delle fermata di uno dei due vettori, sempre nell’ottica di migliorare il servizio all’utenza pianigiana».
Sicuramente, i nostri cittadini avrebbero ottenuto enorme vantaggio dal potenziamento della stazione di Gioia Tauro, disponendo a soli 5 minuti di macchina, di una fermata del treno ad alta velocità, ma ciò pare non sia sufficientemente importante per il primo cittadino e la maggioranza tutta, evidentemente l’interesse della città viene sacrificato sull’altare del campanile, dimostrando una chiusura mentale che va ben oltre la questione mobilità, poiché incide anche sullo sviluppo economico, turistico e commerciale del nostro territorio. Può darsi che i nostri amministratori di maggioranza fossero troppo occupati nel dedicarsi al giardinaggio urbano per rendersi conto che lo sviluppo della Città passa attraverso la realizzazione di opere pubbliche concrete e di prospettiva, come ad esempio proprio il potenziamento della Stazione di Gioia Tauro sulla quale sono stati spesi circa 38 milioni di fondi pubblici.
Durante l’ultimo Consiglio Comunale mi sono in ogni modo prodigato per sensibilizzare la maggioranza tutta ed il primo cittadino circa l’importanza di questo progetto, chiamato formalmente in causa per esprimere la propria posizione circa la vicenda, il Sindaco si è rifiutato di rispondere, nonostante gli ulteriori solleciti degli altri consiglieri di minoranza Giuseppe Ippolito Armino ed Antonino Randazzo, che ringrazio per il voto favorevole.
Ciò rafforza e conferma la convinzione che, la scelta di abbandonare una compagine politica a dir poco edonistica, sia assolutamente giusta e leale nell’esclusivo interesse della nostra Città.






