Sabato mattina nell’auditorium della Casa del fanciullo una delegazione di lavoratori ex lsu lpu ha incontrato il senatore Giuseppe Auddino e il parlamentare Riccardo Tucci.
Al centro del confronto le modalità per consentire a questo nutrito gruppo di dipendenti di diversi enti locali di essere stabilizzati. Dal 2015 il loro contratto viene rinnovato ogni 12 mesi.
Una delle promotrici del confronto con i due esponenti del movimento 5 stelle è stata Lucia Guerrasio che ha chiesto che si proceda in maniera spedita per trovare una soluzione.
Auddino e Tucci hanno assicurato di conoscere bene la questione e di essere già a lavoro per provare a risolvere un problema che si trascina da venti anni.
Tucci in particolare ha chiesto alla delegazione che ha partecipato all’incontro di mettere sul tavolo idee e suggerimenti.
Negli ultimi anni i rinnovi dei contratti sono stati effettuati utilizzando circa 38 milioni di euro provenienti da fondi regionali e 50 milioni stanziati dal governo.
Secondo Riccardo Barbucci della Cgil “i lavoratori ex lsu – lpu dovrebbero entrare nel decreto dignità. Senza il loro lavoro la maggior parte degli enti locali si bloccherebbe. Servono interventi normativi che deroghino ai limiti imposti dai tetti assunzionali e che storicizzino le somme stanziate lo scorso anno”.
I principali problemi emersi dagli interventi sono: i comuni che stanno effettuando assunzioni attraverso procedure concorsuali che non prevedono percorsi di stabilizzazione per chi già lavora all’interno dell’ente e altri che non hanno inserito i lavoratori a tempo determinato nella programmazione del fabbisogno del personale.
L’orientamento annunciato dal parlamentare 5 stelle Riccardo Tucci è quello di procedere con dei concorsi che diano la priorità ai partecipanti che abbiano nel proprio curriculum molti anni di servizio nelle amministrazioni pubbliche in modo da consentire a questi lavoratori di diventare dopo venti anni finalmente dei dipendenti a tempo indeterminato.





