
Al via a Palmi la rivoluzione nell’assetto burocratico di Palazzo San Nicola, che porterà ad una riduzione dei capi area e ad un diminuzione della spesa.
Ad annunciare l’imminente cambiamento al Comune, è il sindaco Giuseppe Ranuccio attraverso un video diffuso attraverso i social. «Con una serie di provvedimenti importanti che incideranno strutturalmente sull’assetto burocratico dell’Ente, abbiamo inteso dare un nuovo volto a quell’organizzazione che invece, secondo noi, ha comportato una serie di disservizi, le cui conseguenze purtroppo sono state pagate da tutti noi cittadini – dice Ranuccio – Una serie di provvedimenti che si concretizzano nella riorganizzazione dell’organigramma e del funzionigramma, nel piano di fabbisogno e nel contratto decentrato che in maniera strutturale e sostanziale contribuiranno a dare un nuovo volto alla macchina amministrativa comunale».
Una decisione giunta dopo che in questi primi sei mesi di amministrazione, sindaco, assessori e consiglieri hanno valutato le singole posizioni lavorative all’interno di palazzo San Nicola, “indagando” sui casi di inefficienza che generano malfunzionamenti, e meditando sugli aspetti positivi.
Non sono stati ancora resi noti i nome dei “confermati” e dei “bocciati”, ma ciò che si sa è che le aree sono state ridotte a sei: servizi ed affari generali, servizi finanziari, servizi al cittadino, servizi di vigilanza e due aree tecniche.
«Abbiamo appurato purtroppo – aggiunge il sindaco – che in molti casi ci sono delle posizioni organizzative che si incancreniscono, ci sono dipendenti che si “innamorano” del loro ruolo e delle cose di cui si occupano, più che della città. Non faccio generalizzazioni, perché ci sono dipendenti che lavorano con dedizione, passione e impegno, ma ahimè ci sono larghe sacche di incompetenza».
Giunta e consiglio comunale hanno così deciso di operare una vera e propria rivoluzione della macchina amministrativa comunale: «un’operazione coraggiosa ed ambiziosa, anche rischiosa – commenta Ranuccio – che mai nessuna amministrazione aveva avuto il coraggio di fare. Oggi con questo intervento portiamo a sei le aree comunali, lasciando le due aree tecniche momentaneamente sotto la guida di un unico dirigente non esterno. Questo per rispondere a un’ottica di efficacia, efficienza e funzionalità della macchina comunale».
Ranuccio garantisce che l’unico criterio guida adottato per riordinare l’assetto amministrativo, è stato quello del merito e della competenza professionale. Nessun favoritismo e nessuna logica di tipo clientelare.
«Questa operazione va a sanare certi ingranaggi che hanno contribuito ad affossare Palmi in questi decenni – dice ancora il primo cittadini – Siamo convinti del fatto che questa operazione sia rischiosa perché, è chiaro che quando si vanno a scardinare dei ruoli, possono sorgere delle difficoltà. Se avessimo avuto la possibilità avremo fatto delle scelte ancora più drastiche, ma abbiamo solo 77 dipendenti e con il materiale a disposizione ci siamo dotati del miglior organigramma possibile, secondo noi».
Quanto al piano del fabbisogno 2018/2020, Ranuccio spiega che nell’anno in corso saranno fatte sei nuove assunzioni, quattro saranno fatte nel 2019 e otto nel 2020.
«Non vogliamo che siano i dipendenti comunali a dettare l’agenda politica , o addirittura ad amministrare – conclude Ranuccio – È la parte politica che deve dettare le linee guida mentre la parte amministrativa deve preoccuparsi di tradurre in atti legittimi le volontà politica».




