Riceviamo e pubblichiamo:
Spettabili Direttori,
che alcuni liberi cittadini melicucchesi decidano di aderire ad un partito o a un raggruppamento politico sta nella normalità delle azioni e dei fatti personali, ma che questo possa essere
rafforzato da un teorema finto quanto falso, da fare notizia giornalistica, è inconcepibile.
I nomi riportati nel vostro articolo del 24 novembre 2017 non risultano tra i “dirigenti” del PD ne tantomeno tra i tesserati di questo Partito.
Beniamino Condoluci, Giuseppe Napoli, Vincenzo Politanò, Francesco Scopelliti, Giuseppe Sergi, Antonio Adornato, non sono aderenti del Partito Democratico.
Vero è che alcuni di essi da tempo fanno parte di raggruppamenti politici locali contrapposti alla sezione del PD.
Così come è vero che nell’ultima campagna elettorale comunale del giugno
2016 erano candidati e sostenitori di una lista lontana per programmi ed idee dal Partito Democratico e che, alla luce dei risultati, ha contribuito a fare vincere l’attuale compagine amministrativa, quella si, lontana dalla “lunga tradizione storica” del paese.
Evidentemente, per faciloneria o, peggio, per una cultura alquanto ‘disinibita’, qualcuno pensa di essere buono per tutte le stagioni.
Ad onor del vero, occorre dire che soprattutto in riferimento a questi trasformismi, la sezione del PD in passato, con coerenza e rigore politico, ha rifiutato la tessera ad alcuni sottoscrittori dell’adesione in oggetto.
Come si possono identificare con il PD persone che hanno scelto liste ad esso contrapposte?
La voglia di fare rumore, per una politica fatta di trasformismi, di passaggi a gruppi, appartenenze a pseudo leader, di ricerca di un protagonismo staccato da qualsiasi presupposto ideale e programmatico, porta ad utilizzare anche le armi della falsificazione, inventandosi esodi e abbandoni inesistenti.
Nell’attuale fase politica, spesso confusa e lontana dai cittadini, c’è chi è convinto di detenere pacchetti di voti da spostare da una parte all’altra senza alcun ritegno.
Proviamo molto rammarico nel pensare che tutto questo possa avvenire anche in chi pensa di rappresentare la sinistra e la sua tradizione politica nella nostra provincia.
Siamo sempre più convinti che una linea di arroccamento e di autoreferenzialità, di ‘campagna d’acquisto’ rumorosa e tutta contrapposta al PD, spiani e faciliti la strada ai populismi e alle forze di centro destra.
Il Partito Democratico di Melicucco





