mercoledì, 11 Febbraio, 2026
15.5 C
Palmi
Home Cronaca Operazione Vulcano: fermate 12 persone per traffico di cocaina

Operazione Vulcano: fermate 12 persone per traffico di cocaina

accusate a vario titolo, di associazione per delinquere e di traffico illecito di droga, con le aggravanti della transnazionalità e mafiosa per avere agevolato le cosche Molè, Piromalli, Alvaro e Crea

0
11371
Guardia di Finanza

Dodici persone sono state fermate dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione vulcano. Le persone fermate sono accusate a vario titolo, di associazione per delinquere e di traffico illecito di droga, con le aggravanti della transnazionalità e mafiosa, per avere agevolato le cosche Molè, Piromalli, Alvaro e Crea.

Si tratta di: Michele Zito, 41 anni; Francesco Gioffrè (chiamato Ciccio cimitero), 42 anni; Caterina Ursida, 39 anni; Ernesto Madaffari (chiamato orbo o ricchiazza), 41 anni; Antonio Pavia, 37 anni; Rosario Cunsolo 41 anni; Giuseppe Nicolaci, 48 anni; Pacifico Belcastro, 31 anni; Tomaso Concas, 61 anni; Dayana Concas, 28 anni; Luigia Di Casola, 56 anni e Gabriello Savarese (chiamato lo zio o il comandante) di 72 anni.

Secondo le indagini del nucleo di polizia tributaria, il gruppo criminale avrebbe importato cocaina in Italia trasbordando la droga in alto mare, per evitare con maggiore facilità i controlli delle forze di polizia.

I trafficanti avrebbero coinvolto nel traffico di droga anche il comandante della Msc poh lin, imbarcazione della msc che approda nei porti panamensi di Balboa e Cristobal, considerati i principali centri di smistamento internazionale della cocaina.

Da quanto emerso il comandante sarebbe riuscito a ottenere l’incarico in modo da garantire al gruppo criminale maggiore sicurezza, sia nelle operazioni di imbarco che in quelle di trasporto e consegna della cocaina.

Per evitare di essere scoperti i trafficanti utilizzavano autovetture noleggiate per brevi periodi, comunicavano con modalità criptate attraverso blackberry dedicati e con e-mail che non venivano inviate ma salvate nella cartella delle bozze.

Quando la Msc Poh lin ieri è entrata nel porto di Gioia ha trovato ad attenderla 300 finanzieri. Su disposizione della Direzione distrettuale antimafia la nave è stata perquisita e posta sotto sequestro preventivo. Nel frattempo sia in Calabria che in Campania venivano effettuati i 12 fermi e numerose perquisizioni.