Sono iniziati oggi gli esami di maturità per migliaia di studenti, con la tradizionale prima prova scritta d’italiano.
Il temuto esame di Stato, incubo degli studenti, arriva quest’anno sui banchi delle scuole insieme a Umberto Eco, il voto alle donne, l’uomo sullo spazio e il giubileo.
Nella cittadina del porto, i maturandi dell’Istituto Severi-Guerrisi e del Liceo Linguistico Giovanni XXIII, stamattina hanno varcato i cancelli della loro scuola con tanta ansia, una probabile notte insonne e molta voglia di fare.
Banditi, almeno ufficialmente, smartphone, collegamenti a internet e “aiuti esterni”, gli studenti dovranno cimentarsi tra saggi, temi e analisi del testo.
A metà mattinata davanti agli istituti tanta calma, cancelli chiusi e neanche l’ombra di genitori e amici.
A differenza di tanti anni fa, quando la città del porto balzò alla cronaca per l’ingresso dei temi tramite un originale metodo della canna da pesca, direttamente nelle mani di maturandi successivamente scoperti e bocciati, oggi davanti agli stessi cancelli la situazione è notevolmente cambiata. Complice forse l’era di internet e l’uso seppur vietato dei telefonini, o forse maggiore coscienza e volontà tra gli studenti.
Gli esami di Stato proseguiranno domani, giovedì 23 con le prove specifiche a seconda degli indirizzi. Compiti tecnici per aspiranti geometri, ragionieri e periti informatici, lingua straniera per il liceo.
Infine, la settimana successiva i tanto temuti quz della terza prova, prima di passare agli orali.




