BARI – “Noi vogliamo iniziare subito. Dopo il via libera si definirà il processo di assunzione e in parallelo l’arrivo dei macchinari e la formazione del personale. Prevediamo di essere pronti nel giro di 16 mesi”. Sono le parole con cui Anthony Bonidy, manager del fondo americano Lcv, ha dettato i tempi per partenza del progetto industriale che prevede un investimento di 120 milioni di euro nel settore dell’industria automobilistica e circa 1200 posti di lavoro (tra Bari e Gioia Tauro) nel giro di 3 – 4 anni.
“Per la produzione delle prime 20 mila automobili, previsione di vendita del primo anno, le ricadute occupazionali – ha aggiunto Bonidy – sono più di 300 occupati a Bari, dove si realizzerà la parte più strettamente industriale, e più di 400 a Gioia Tauro, con la parte logistica”.
Il piano industriale è stato presentato ieri alla fiera del Levante di Bari alla presenza dei presidenti di Puglia e Calabria, Vendola e Oliverio. Il piano, nato con la collaborazione di Invitalia e strutturato insieme alla Regione Puglia, prevede un insediamento nell’ex capannone della Isotta-Fraschini a Gioia Tauro.
Il progetto prevede la produzione di automobili con materiale fortemente innovativo e con una forza competitiva particolare.





