ROSARNO – I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, guidati dal capitano Cinnirella, hanno arrestato la notte scorsa a Rosarno Domenico Sbaglia (37 anni), la moglie Domenica Gatto (28 anni), Gesuele Manno (32 anni) e Giuseppe Furfaro (52 anni), con l’accusa di rapina plurima aggravata in concorso, furto aggravato tentato e consumato in concorso, appropriazione indebita in concorso e simulazione di reato in concorso.
Tutti i reati sono stati commessi a partire dal settembre del 2014 nei due punti vendita di Rosarno della catena di prodotti per la cura della casa e della persona, “Splendidi e splendenti”.
L’indagine portata avanti dai carabinieri e dal Pm Anna Pensabene, sotto il coordinamento del procuratore capo della Procura di Palmi Emanuele Crescenti, è partita dalla rapina effettuata il 29 settembre del 2014, quando il responsabile di uno dei punti vendita è stato minacciato e derubato di più di 7 mila euro mentre si recava in banca a depositare l’incasso. Un episodio analogo si è verificato il 13 novembre e in quell’occasione la refurtiva ammontava a duemila e 800 euro.
Domenica Gatto, responsabile dell’altro punto vendita di Rosarno, ha denunciato il 29 dicembre del 2014 di aver subito una rapina mentre stava andando in banca a depositare l’incasso di 7 mila 377 euro. Gli inquirenti hanno accertato che la rapina non è stata effettuata e la donna si è appropriata indebitamente del denaro.
I carabinieri hanno inoltre scoperto numerosi furti operati dalla donna all’interno del negozio e diversi tentativi, (sventati grazie all’arrivo dei militari) effettuati dagli altri arrestati di rubare il denaro contenuto nella cassaforte del punto vendita splendidi e splendenti di via Elena.
Lo stesso esercizio commerciale ha subito nei primi mesi del 2015 alcuni danneggiamenti su cui i carabinieri stanno indagando.
Sbaglia e Furfaro, secondo gli investigatori, nel mese di aprile, avrebbero effettuato altre due rapine con un incasso di totale di circa seimila euro.
Domenico Sbaglia e Giuseppe Furfaro sono stati trasferiti nel carcere di Palmi, mentre Domenica Gatto e Gesuele Manno sono agli arresti domiciliari, su disposizione del Gip Paolo Ramondino.
“Ulteriori indagini sono – si legge in una nota diffusa dai carabinieri – per accertare il concorso nei reati da parte di altri soggetti, con l’unico intento criminoso di impossessarsi degli incassi della nota azienda operante nel settore della vendita di prodotti cosmetici e casalinghi”.




