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Cittanova: presentato il libro di Marziale contro la pedofilia

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IMG-20140517-WA0002CITTANOVA – “Pedofilia. Ciò che tutti dobbiamo sapere”, è il libro di Antonio Marziale, Antonino Napoli e Lucia Legati,  presentato ieri pomeriggio nei locali del Polo Solidale per la Legalità.

Con orgoglio e soddisfazione il sindaco Alessandro Cannatà e l’assessore alla cultura Mariagrazia Sergi hanno ospitato due degli autori, Antonio Marziale e Antonino Napoli, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, il comitato scientifico che da decenni si batte per la tutela dei piu indifesi.

Il testo sviscera la problematica oltre il limite legato alla sfera psichica e sessuale di colui che si macchia del  crimine piu aberrante.

“Definire la pedofila come patologia rientrante nell’ambito delle parafilie ( disturbo psico-sessuale)  – ha dichiarato Marziale – non basta più. Vogliamo che le Nazioni Unite,  dichiarino la pedofilia, un crimine contro l’umanità, miriamo ad una società consapevole che sappia indignarsi”.

La denuncia del sociologo: In Olanda, viene fondato un “Partito pedofilo”, e il giudice chiamato a pronunciarsi sulla questione ne sancisce  la costituzionalità: “per non ledere – recita il dispositivo di sentenza – il diritto alla libertà d’espressione”.

Tra le finalità dell’organizzazione: l’abbassamento dell’età del consenso sessuale da 16 a 12 anni con conseguente possibilità per i minori di partecipare a film pornografici e anche prostituirsi, la depenalizzazione del possesso di pornografia infantile, la libera trasmissione di film pornografici.

In Italia, i carabienieri riescono a sgominare una banda che si apprestava a compiere una lotta armata contro i nemici della pedofilia.

Senza dimenticare, inoltre,  che le comunità pedofile, hanno ideato  la “Giornata internazionale dell’orgoglio pedofilo”, che da circa un decennio si celebra attraverso il web.

Marziale ha spiegato come non sia accettabile ammettere a patteggiamento i signori accusati di pedofilia, in un paese come l’Italia che non prevede per tali reati il medesimo istituto processuale penale.

Alla luce di tutto ciò non è tollerabile – ha incalzato il presidente dell’Osservatorio –  il mutismo  da parte delle istituzioni di ogni genere e grado.

Durante il suo intervento,  Antonio Marziale non ha risparmiato nessuno, dalla politica alla Chiesa, dalla legislazione italiana fino ad arrivare all’Europa.

La campagna di sensibilizzazione contro la pedofilia, promossa dal comitato scientifico presieduto dal sociologo, mira a smuovere le coscienze, a risvegliare in seno alla società il desiderio di riscatto per quanti bambini innocenti hanno rappresentato oggetto di scambio e strumento di guadagno per  gli appartenenti alle “lobbies”: gente – ha affermato Antonio Marziale – facoltosa, potente che ricopre importanti ruoli istituzionali, sociali ed economici, le stesse lobbies – ha aggiunto –   che impediscono alle Nazioni Unite di assurgere la pedofilia a crimine contro l’umanità”.

L’intenzione degli autori del testo è quella di rompere la barriera del silenzio rispetto a questo dramma  attraverso la divulgazione di un testo che informa e al contempo denuncia.

Per Marziale, occorre indirizzare la società verso la cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, e porre le basi per costruire  un rapporto positivo fra le generazioni.

“A tal fine – ha concluso – l’azione di contrasto alla pedofilia non può e non deve assumere connotazioni emergenziali”.
Elisabetta Deleo