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Inceneritore: Longo accusa la Regione

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interno dell'inceneritore

GIOIA TAURO – Le centraline di controllo dell’aria di Gioia e Rosarno sono guaste dai sei mesi e il forno è fermo da venerdì scorso per manutenzione. Sono queste le questioni principali emerse nel corso dell’ispezione di ieri mattina effettuata all’inceneritore dal consigliere provinciale Giuseppe Longo.

Il politico cinquefrondese era accompagnato dall’assessore all’Ambiente del comune di Gioia Tauro, Domenico Savastano, dal tecnico della Provincia Giuseppe Postorino, da Emilio Centorrino dell’Arpacal, da una delegazione del movimento San Ferdinando in movimento e da Pino Romeo del tavolo tecnico ambientale.

«Questo incontro – ha dichiarato Longo – ha fatto emergere in maniera incontrovertibile le enormi responsabilità della Regione Calabria. I totem che monitorano la qualità dell’aria non funzionano da sei mesi ed è gravissimo che ancora non abbia provveduto a risolvere il problema. Anche per le pecche relative al funzionamento le colpe sono interamente addebitabili alla Regione. Pur sapendo da tempo dell’abbandono di Veolia, si è fatto finta di niente, nessuno ha provveduto a effettuare interventi necessari, complicando ulteriormente la situazione. Ecologia oggi di trova adesso a gestire un impianto con molti problemi e infatti il forno è fermo da venerdì scorso».

Per il corretto funzionamento dell’impianto sarebbero necessari interventi di straordinaria manutenzione quantificabili in una spesa di circa tre milioni di euro.

Il consigliere di Rifondazione ha poi ribadito la necessità, già contenuta nell’ordine del giorno votato in consiglio, di avere garanzie e tutele per la salute. «Insisto nella richiesta – ha aggiunto – di una seria indagine epidemiologica dell’area della Piana e dell’istituzione e della realizzazione del registro tumori nella nostra Provincia».

Lo stato maggiore di Ecologia oggi, l’azienda che gestisce la struttura di Gioia Tauro dopo l’abbandono di Veolia, ha accompagnato la delegazione in visita. L’azienda ha garantito che i problemi di funzionamento, dovuti all’usura di alcuni componenti dell’impianto, non incidono in alcun modo sulle emissioni.

«Ecologia oggi ha dimostrato grande disponibilità. Questo – ha concluso Longo – è il primo di una serie di appuntamenti. Al prossimo però chiederò con forza che sia presente la Regione Calabria».
Lucio Rodinò