
GIOIA TAURO – Simona Scarcella ha scritto questa mattina una lettera al sindaco Bellofiore in cui chiede di essere esonerata dalla gestione del servizio del personale.
Nei giorni scorsi l’opposizione aveva contestato il conferimento della reponsabilità delle risorse umane alla dipendente comunale perchè “dirigente sindacale della Cgil”.
«Non posso accettare di essere sottoposta a tali atti di gratuita diffamazione – scrive Scarcella – che hanno tentato di infangare la mia persona e che altro non sono che gesti di vigliaccheria».
«Per questi motivi – continua la dipendente comunale – pur ribadendo che non rivesto alcun ruolo o carica sindacale, né tantomeno ho mai avuto rapporti di collaborazione remunerata e collaborativa con il sindacato, chiedo di volermi esonerare dalla gestione del servizio del Personale».
Nella lettera Scarcella precisa che continuerà a ricoprire l’incarico di responsabile del servizio Finanziario e Tributario.
Mentre questa missiva veniva protocollata al Comune, erano appena stati stampati i nuovi manifesti dell’opposizione che tornavano sulla questione per controbattere nuovamente al sindaco.
«Il tentativo di spostare nelle aule giudiziarie la dialettica politica – hanno scritto i consiglieri rivolgendosi al sindaco – costituisce la disperata difesa della Bastiglia; affermare il falso come vero sostituendo il contenuto di un articolo di legge è un atto di arroganza e di disperazione insieme».
Secondo l’opposizione il sindaco nella sua replica avrebbe citato un articolo di legge sbagliato per giustificare il conferimento dell’incarico e nel manifesto la questione viene dettagliatamente esaminata.
Infine i consiglieri hanno annunciato di aver sporto denuncia perchè i loro precedenti manifesti sono stati velocemente strappati e coperti.
Le accuse insomma sono tante e non sono neanche velate.
Resta ora da capire se la rinuncia da parte di Simona Scarcella alla gestione del servizio del personale possa essere l’ultimo atto di questa vicenda oppure se la questione continuerà ad animare il dibattito politico e ad avere strascichi nelle aule di tribunale.
Lucio Rodinò





