
GIOIA TAURO – La settimana scorsa Mariella Russo, ha ricevuto dal coordinamento nazionale antimafia il premio della gerbera gialla.
La preside del “Piria” di Rosarno è stata scelta per «la promozione e la sensibilizzazione dell’impegno antimafia che ha portato alla dissociazione di numerosi alunni nei riguardi delle loro stesse famiglie».
Il gruppo consiliare gioiese del Pdl ha scritto una lettera alla preside dopo che su un quotidiano locale è stato sottolineata la parentela di Mariella Russo con persone che sono state detenute e sono ora in attesa di giudizio.
«Carissima Mariella Russo, è con immensa gioia che abbiamo appreso del conferimento del Premio nazionale per la legalità Gerbera gialla 2012 alla tua persona. – hanno scritto Umberto Pirilli, Rocco Benedetto e Giulio Ranieri – Ci pare di potere scorgere, nella scelta dell’ Associazione Riferimenti, di cui uno dei soci fondatori fu il compianto Giudice Caponnetto, un contenuto plurimo e pieno di significati profondi e pregnanti. Hanno scelto proprio te, Preside di un Istituto, il cui operato, lontano da trionfalismi, ma ricco di impegno, contenuti, esempio ed umiltà,ha reso in pochi anni la scuola rosarnese polo di eccellenza Europeo in un territorio difficile ed estremamente complicato; hai dei meriti incontestabili ed indiscussi – hanno aggiunto – e l’attentato mediatico alla tua persona non scalfisce né l’essenza della tua opera di educatrice né il segno che la stessa lascerà alle future generazioni, anzi rafforza la stima di chi ti conosce profondamente e che ha compreso il subdolo disegno molto più ampio».
I consiglieri pidiellini si rivolgono ancora alla preside gioiese elogiando il lavoro compiuto: «Hai dimostrato, nel tuo lineare e limpido percorso di vita, – hanno scritto ancora – di essere capace,con straordinaria semplicità, ma altissimo senso dello Stato e devozione alle Istituzioni, di tramettere con convinzione i valori della legalità con il necessario sguardo su quel mondo, spesso sconosciuto ai piu’, dei giovani sempre piu’ alla ricerca disperata di punti di riferimento saldi ed efficaci. La tua – scrivono ancora – è una legalità diversa, spiegata e vissuta tra i banchi di scuola, dove si formano le future classi dirigenti. Abbiamo il dovere, – concludono – di trasmettere un messaggio nuovo e di farlo vivere concretamente. Unendoci al coro degli innumerevoli attestati di stima ti ringraziamo per il tuo impegno: che il tuo lavoro continui nel segno di quella che e’ la tua storia personale».





