C’è anche una coincidenza fortuita, ma fortunata, alla base della presentazione al
pubblico – per una prima nazionale assoluta – del cortometraggio “Noi della
Tendopoli” in programma domenica prossima a San Ferdinando.
L’appuntamento con la visione del documentario incentrato sulle testimonianze dei
lavoratori africani ospiti dell’accampamento è alle 19 nella sala consiliare, con una
tempistica che cioè fa coincidere – secondo le dichiarazioni ufficiali delle istituzioni
– il fatto culturale con la fase che immediatamente precede il definitivo
smantellamento della struttura.
Lo short film, che attraverso immagini e racconti in prima persona descrive in 9
minuti l’attualità del campo che sorge nella zona industriale della Regione, nasce da
un’idea del fotografo sanferdinandese Massimo Borgese – che cura anche la regia
dell’opera prodotta da “Cm-Creation’s” – mentre il soggetto e la sceneggiatura sono
di Annalisa Cicerchia.
«Il patrocinio che il Comune di San Ferdinando ha assicurato – dichiara il sindaco
Gianluca Gaetano – al di là dei formalismi tecnici vuole essere, oltre che un operoso
affiancamento nella divulgazione di un’opera concepita da un talento locale, anche la
conferma che San Ferdinando sa porsi in ascolto dei lavoratori africani, sa
incoraggiarne anche attraverso un contributo documentaristico come questo la loro
speranza di non essere ai margini. Per fortuna possiamo considerare questo
documento filmato, che sono certo entrerà nei circuiti nazionali che fanno dell’etica e
dell’assistenza il loro motore aggregativo, come l’ultima prova dei fallimenti che il
sistema Stato ha prodotto in questi anni sul piano della reale integrazione, perché per
la prima volta nella storia della quasi ventennale presenza di attendamenti degradati
sul nostro territorio comunale stiamo per chiudere definitivamente la pagina nera
della risposta abitativa emergenziale. Questo grazie grazie alla collaborazione tra
Prefettura, Regione, Comuni, ASP, Organismi di Controllo e Vigilanza, Forze
dell’Ordine, Imprese del privato sociale, Terzo Settore, e Ufficio del Commissario
per le Periferie il varo di un micro-sistema in cui l’abitare dignitoso si accompagnerà
alla fruizione di altri diritti, in primis il lavoro e la sanità, per una integrazione che
finalmente faccia leva anche sull’autopromozione dei migranti stessi. Riflettere
intorno a questo documentario, e farlo assieme ai cittadini, agli operatori, alle
istituzioni e a agli stessi braccianti africani – conclude il sindaco Gaetano – ci darà
l’occasione per ripetere coralmente il rifiuto delle formule che prevedono le
tendopoli, che finalmente e con grandi sforzi un piccolo paese come il nostro sta
riuscendo a mettersi alle spalle».
La proiezione di domenica sarà preceduta dai saluti istituzionale e seguita dagli
interventi dei volontari impegnati sul campo.





