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Comunali, Conia in piazza per difendere “la rivoluzione cinquefrondese”

Rinascita cerca il tris. Presentati ufficialmente i candidati della lista

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I candidati della lista Rinascita per Cinquefrondi

Pubblico nutrito e partecipe quello in Piazza della Repubblica per la presentazione ufficiale della lista di Rinascita per Cinquefrondi che correrà per le prossime elezioni comunali di maggio. Diversi gli interventi che hanno scandito la serata dispensando emozioni e proposte.

Accanto al riconfermato “gruppo storico” composto da Maria Annunziata D’Agostino, Roberta Manfrida, Giada Porretta, Giuseppe Albanese, Rocco Furiglio, Fausto Cordiano e Giuseppe Luciano si sono aggiunti i volti nuovi di Maria Rosaria Camelliti, Francesco Colaciuri, Roberta Gallo, Michele Spanò e Mirella Mileto.

Michele Conia, candidato a sindaco e già sindaco uscente, ha così riequilibrato lo schema puntando su un mix di esperienza (60%) e rinnovamento (40%) costruendo una squadra che vede la componente maschile e quella femminile perfettamente in parità (6-6).

Una kermesse che ha dato spazio agli amarcord, come quello del consigliere uscente Salvatore Colloridi ma intessuta anche di momenti di festa con la presentazione del brano “Terra infinita”, del giovane cantautore Sergio Raso, scritto per i dieci anni di amministrazione di Rinascita.

La chiusura affidata all’intervento dell’uscente, Michele Conia, ha ripercorso gli anni di amministrazione ringraziando sostenitori e militanti «che continuano a lavorare con amore e passione per la comunità, contribuendo a costruire momenti come questa serata memorabile e straordinaria».

Ed ancora: «Respingiamo i tentativi di politici e consiglieri regionali dall’esterno che stanno tentando di colonizzare il nostro Comune» ha chiosato Conia – riferendosi agli incontri di natura programmatica di altre forze politiche che stanno cercando di sostenere la formazione di una o più liste concorrenti anche grazie al supporto di esponenti di rango dell’attuale Consiglio regionale – invitando i suoi a difendere «la rivoluzione cinquefrondese».