Cinquantasei punti in una sola partita non sono un caso. Sono il segno di un talento che cresce, che si allena, che si sacrifica. E che, soprattutto, porta con sé l’orgoglio di una città: Palmi.
Nell’ultima uscita stagionale, la B.S. Jolly di Reggio Calabria ha conquistato una vittoria preziosa contro i concittadini della Lumaka (77-72), trascinata da un protagonista assoluto: Antonio Galletta, classe 2012, autore di una prestazione fuori categoria. Accanto a lui, l’ottimo contributo di Salvatore Calabrò e di tutta la squadra, che ha saputo ribaltare un avvio complicato e portare a casa un altro successo.
Ma dietro quei 56 punti c’è molto di più di un tabellino.
Antonio è di Palmi, e ogni giorno affronta un percorso che pochi vedono ma che racconta già la sua mentalità: chilometri su chilometri per raggiungere Reggio Calabria, dove si allena con costanza e dedizione. Una routine fatta di studio, sport, sacrifici e sogni, sostenuta dalla famiglia e da una comunità che oggi lo guarda con orgoglio.
È questo impegno quotidiano che ha attirato l’attenzione della Assigeco di Casalpusterlengo, società di alto livello con cui la dirigente Romana Pirillo ha avviato da tempo una collaborazione, la stessa che anni fa portò al reclutamento di Valerio Costa.
Ancora una volta, Palmi dimostra di essere una fucina di giovani promesse. Ragazzi che, con passione e disciplina, riescono a emergere e a far parlare di sé ben oltre i confini cittadini.
Antonio Galletta è uno di loro: un esempio di come talento e sacrificio, quando camminano insieme, possano aprire strade importanti.
E se qualcuno si chiede se sia pronto ai saluti, la risposta – per ora – è una sola: il futuro è tutto da scrivere, ma le premesse per il grande salto ci sono tutte.





