A meno di tre mesi dal voto del 24 e 25 maggio, il quadro politico di Taurianova si presenta più affollato e frammentato rispetto alle precedenti tornate elettorali. Sono già quattro i candidati che hanno ufficializzato la propria corsa alla fascia tricolore, mentre resta ancora aperto il nodo del centrosinistra, che potrebbe aggiungere un ulteriore tassello a una competizione già complessa.
Il primo a scendere in campo è stato il sindaco uscente Roy Biasi, sostenuto dall’area di centrodestra lega compresa. La sua amministrazione rivendica interventi su lavori pubblici, gestione delle emergenze e progettualità avviate negli ultimi anni. Biasi punta a consolidare il proprio consenso e a presentarsi come garante della continuità amministrativa.
A sorpresa è arrivata anche la candidatura dell’ex sindaco Mimmo Romeo, già alla guida del Comune per due mandati. La sua decisione è stata motivata dalla volontà di “non chiudere la propria storia politica” e di offrire un’alternativa all’attuale amministrazione. Romeo si presenta con una lista civica che mira a intercettare il voto moderato e parte dell’elettorato tradizionalmente vicino al centrodestra.
A completare il quadro dell’area moderata è la candidatura di Nino Spirlì, già presidente facente funzioni della Regione Calabria. La sua presenza introduce un ulteriore polo civico, con un progetto che punta alla trasversalità e al coinvolgimento di mondi professionali e culturali. La sua candidatura potrebbe sottrarre consensi sia a Biasi sia a Romeo, rendendo la competizione ancora più incerta.
L’ultima candidatura in ordine di tempo è quella di Annamaria Cordopatri, ex assessore ed ex consigliera comunale, che ha ufficializzato la propria corsa con un documento programmatico ampio e articolato. Cordopatri propone un progetto civico che punta a superare le tradizionali divisioni politiche e a rimettere “al centro i taurianovesi”, come si legge nel suo manifesto.
Tra i punti cardine del suo programma:
- inclusione sociale e sostegno alle fasce fragili,
- tutela dei presìdi sanitari e dialogo con le istituzioni competenti,
- valorizzazione dell’agricoltura e delle produzioni locali,
- promozione del turismo identitario,
- sostegno alle attività di ristorazione e ai presìdi culturali,
- attenzione ai giovani e contrasto allo spopolamento,
- coinvolgimento strutturale delle associazioni culturali e sportive.
La sua candidatura mira a intercettare un elettorato trasversale, composto da professionisti, mondo associativo e cittadini che chiedono un cambio di passo rispetto alle dinamiche politiche degli ultimi anni.
Resta invece da definire la posizione del centrosinistra, che da settimane discute la possibilità di un “campo largo” capace di unire partiti, movimenti civici e realtà associative. Al momento non è stato ufficializzato alcun nome, mentre il gruppo dei fuoriusciti dem guidato dal consigliere comunale Simone Marafioti mantiene una posizione di osservazione, dichiarandosi “aperto al dialogo”.
L’eventuale ingresso di un candidato progressista potrebbe modificare ulteriormente gli equilibri, soprattutto se sostenuto da una coalizione ampia e riconoscibile.
Con quattro candidati già ufficiali e la possibilità di un quinto, la sfida elettorale di Taurianova si preannuncia aperta come non mai. La presenza di tre candidati nell’area moderata‑conservatrice potrebbe frammentare il voto, mentre il civismo – rappresentato in forme diverse da Spirlì e Cordopatri – potrebbe attrarre una parte significativa dell’elettorato.
In un sistema senza ballottaggio, dove vince chi ottiene anche una maggioranza relativa, ogni punto percentuale può risultare decisivo.
L’attenzione ora si sposta sulla composizione delle liste, sulla definizione delle alleanze e sull’eventuale decisione del centrosinistra. Solo allora il quadro sarà definitivamente completo e la campagna elettorale potrà entrare nel vivo.





