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Giuseppe Mattiani: “Sanità, tutela sociale e futuro di Palmi: serve un cambio di passo”

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In un momento in cui la Calabria affronta sfide decisive sul fronte sanitario, sociale e amministrativo, abbiamo incontrato il consigliere regionale Giuseppe Mattiani per approfondire alcune delle questioni più rilevanti dell’agenda politica regionale. Dalla recente mozione sull’esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza di genere, ai progressi sul nuovo Ospedale della Piana di Gioia Tauro, fino alle prospettive politiche per la città di Palmi: un confronto diretto, che offre uno sguardo chiaro sulle priorità e sulle criticità del territorio.

Partiamo dalla fine. È di qualche giorno la notizia dell’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Sua mozione riguardante l’esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza di genere. Un’iniziativa che merita di essere approfondita.

Ho voluto procedere con la presentazione della mozione, perché ritengo doveroso da parte delle Istituzioni continuare a non abbassare la guardia di fronte alla violenza di genere e a garantire supporto, tutela e protezione alle vittime di queste autentiche barbarie. Di fronte a dati che fotografano un allarme sociale particolarmente grave, le Istituzioni oltre ad intervenire con misure preventive e repressive, devono potenziare quegli interventi volti a far sentire vicinanza alle vittime. Ecco che allora la Mozione va in questa direzione e vuole impegnare la Giunta Regionale ad introdurre l’esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza per le prestazioni mediche farmacologiche e psicologiche correlate. Aggiungo che la Mozione impegna la Giunta Regionale anche in favore degli orfani di femminicidio.

Sempre in tema di sanità, già dal Suo primo mandato, i presìdi ospedalieri e l’iter per il nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro rappresentano un punto fermo del Suo impegno. Può fornire degli aggiornamenti?

Sin dalla mia prima elezione, ho assunto un impegno chiaro sulla sanità, perché lo ritengo il principale problema da risolvere. Abbiamo operato con grande concretezza, investendo sui presìdi esistenti con nuovo personale, nuova strumentazione e interventi strutturali, vedi Polistena, Reggio Calabria, Melito Porto Salvo, Gioia Tauro e Locri. L’impegno è stato grande anche sulla sanità territoriale con le case e gli ospedali di comunità che presto diventeranno una realtà su tutto il territorio. Non posso che essere orgoglioso e felice per i risultati che si stanno raggiungendo con il Nuovo Ospedale della Piana. Un’opera essenziale per il nostro territorio, così come tutte le altre strutture ospedaliere oggi esistenti, il cui iter è stato abbandonato per anni. Oggi non è più così. Soltanto poche ore fa per la prima volta è stato approvato un progetto esecutivo. Nella specie è stato approvato il progetto esecutivo di fase “0” che prevede importanti opere, quali la cantierizzazione, realizzazione rotatoria, movimento terra ed escavazione. Un momento atteso da venti anni. Noi ce l’abbiamo fatta e per questo ringrazio tutti coloro i quali hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo.

A proposito di Palmi, Sua Città e che insieme a Reggio Calabria e altri centri del territorio sarà chiamata alle urne, come sta vivendo la fase di avvicinamento alle prossime consultazioni elettorali? Ha letto le ultime dichiarazioni del Consigliere Regionale Ranuccio sulla Fondazione Varia?

Il momento è importante. Sono tante le Città che dovranno decidere da chi essere amministrate nel prossimo futuro. Palmi è tra queste. Per la mia Città mi auguro un deciso cambio di passo e che la nuova amministrazione sia altezza del gravoso compito che le spetta. Soltanto pochi giorni fa ho fatto un giro in varie zone cittadine e non posso non provare tristezza e mortificazione per lo stato in cui versano il Monte Sant’Elia, la Marinella, la Tonnara di Palmi, Pietrenere e Scinà. Queste ultime zone costiere funestate dalle ultime mareggiate e dove abitanti e operatori economici sono oramai in ginocchio. Proprio nell’area costiera andrà affrontata con decisione la problematica dell’erosione e della messa in sicurezza della costa e mi chiedo perché poco o nulla si è fatto in tutti questi anni. Tante altre saranno le sfide da affrontare e da vincere, come ad esempio la gravosa questione della carenza idrica, non più accettabile per una Città come Palmi che deve guardare ad un futuro di sviluppo. Sulla Varia di Palmi vorrei che lasciasse finalmente fuori dall’agone politico questo straordinario Patrimonio Mondiale. Non è un caso che sia rientrata tra le mie prime proposte legislative regionali che finalmente hanno riconosciuto quel ruolo che le spetta di Patrimonio Culturale e Grande Evento Regionale. Proprio grazie a quella Legge la Regione Calabria ha contribuito economicamente e in maniera importante all’organizzazione dell’evento. È arrivato il momento, però, che anche a livello locale si faccia un salto di qualità. Chi amministra pro tempore deve capire che la politica deve rimanere fuori da tutto ciò che riguarda la Varia, ma con gesti concreti, con scelte oculate. Questo forse non è successo nel recente passato. Basti pensare alla Varia del 2023, al grande debito, a tutto ciò che ne è derivato, alla scia polemica sulla Varia. Si è parlato più dei disastri che di cultura e di Patrimonio Culturale. Ancora oggi si tende a minimizzare questo grave quadro. Le parole in questo senso dell’ex Sindaco rilasciate alla stampa non aiutano certamente, anzi. Credo sia opportuno che la politica, invece di autocelebrarsi, cominci a fare chiarezza innanzi ai cittadini.