Alle 16.30 di oggi, nella Sala del Consiglio Comunale di Palmi, si è svolta la presentazione ufficiale del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Varia. Un passaggio che segna l’avvio di una fase delicata e cruciale: l’organizzazione della prossima edizione della festa, riconosciuta patrimonio UNESCO e simbolo identitario non solo della città, ma dell’intera Calabria.
La cornice istituzionale ha visto la presenza dei neo eletti consiglieri regionali palmesi Giuseppe Mattiani e Giuseppe Ranuccio, quest’ultimo sindaco uscente e fresco di nomina a vicepresidente del Consiglio regionale. Entrambi hanno ribadito un concetto chiaro: la Varia non appartiene a una parte politica, ma alla comunità. Ranuccio ha sottolineato come la decisione di organizzare comunque l’edizione della festa, a ridosso delle elezioni comunali, sia la prova tangibile che la Varia deve restare fuori dalle logiche di schieramento, un terreno di unità e condivisione. Mattiani, dal canto suo, ha ricordato la legge regionale da lui promossa che ha inserito la Varia tra i grandi eventi della Calabria, rilanciando la proposta di darle una cadenza regolare e non saltuaria, affinché diventi appuntamento stabile e riconoscibile.

Il neo presidente Antonio Malgeri ha preso la parola con gratitudine e determinazione. Ha ringraziato il vecchio CDA, il notaio Reni, le associazioni e soprattutto Pino Vincenzi, storico presidente del comitato Varia, che per primo ha portato i suoi auguri e consegnato un vademecum prezioso di memorie e indicazioni. Malgeri ha voluto rendere omaggio agli mbuttaturi, cuore pulsante della festa, alle animelle e al padreterno, ricordando che la Varia “la fa la città” e che il nuovo CDA sarà guida ma non padrone, pronto a convocare tutte le realtà associative per lavorare insieme.
La presentazione dei componenti ha restituito l’immagine di un gruppo variegato e radicato: Domenica Bagalà, vicepresidente, erede di una famiglia storicamente legata alla Varia; Carmen Gualtieri, attenta ai bisogni della gente e con competenze sui bandi di finanziamento; Marisa Gambi, donna di grande disponibilità ed esperienza; Leonardo Rao, ponte con l’esperienza del passato CdA. La figura di Eugenio Crea, viene indicata per la promozione del territorio e per dare visibilità a chi lavora dietro le quinte della festa. Un saluto speciale è stato rivolto alla dottoressa Nardi, con l’appello a mantenere Palmi protagonista nella rete delle “macchine a spalla” italiane.
Il presidente non ha nascosto le difficoltà: i debiti accumulati nell’edizione 2023 pesano ancora e la situazione finanziaria richiede una ricognizione attenta. “Abbiamo alcune soluzioni che vi diremo in seguito”, ha assicurato, segno di una volontà di affrontare con trasparenza e responsabilità le criticità.
Il filo conduttore della giornata è stato chiaro: mai più divisioni sulla festa della Varia. La Fondazione si apre “a 360 gradi”, con la promessa che tutti troveranno una porta aperta. L’impegno dichiarato è quello di parlare nelle scuole, coinvolgere bambini e giovani, trasmettere loro il senso di un patrimonio che non è solo spettacolo, ma identità, memoria e futuro.
La Varia riparte dunque con un CDA fresco di nomina, ma consapevole del peso della tradizione e delle sfide da affrontare. Riparte con l’augurio di Vincenzi, con la fiducia dei consiglieri regionali, con la passione infinita degli mbuttaturi e con la speranza che Palmi sappia ritrovare, attraverso la sua festa, l’orgoglio di una comunità unita.




