21 Marzo a Cinquefrondi: la legalità al primo posto

Molto partecipato l'incontro promosso dall'Amministrazione comunale sul tema del contrasto alla mafie

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Un momento del dibattito. Da sinistra: Giovanni Laruffa, Fausto Cordiano, Michele Conia e Claudio Tommasino

Il dibattito che ha impegnato i relatori presso la Mediateca comunale Creazzo è stato condotto nel solco della pedagogia antimafia attraverso testimonianze ed impegno quotidiano di chi, da diversi punti di vista, ha cercato, cerca e non smetterà di cercare di fare argine contro la cultura mafiosa vero male da debellare nelle coscienze di coloro che non hanno inteso scegliere la strada della legalità. Un incontro molto diretto e significativo che – proprio nella Giornata nazionale della memoria e dell’impegno – ha voluto proporsi come «un presidio costante che vogliamo portare avanti scrivendo regole, per quel che ci compete, e cercando una collaborazione con chi come noi lotta, in ogni modo, in ogni momento e con ogni atto contro questo strapotere che ancora esiste e che diventa sempre più invasivo» ha spiegato Fausto Cordiano, presidente del Consiglio comunale, per «promuovere uno stile di vita che dica no a tutte le mafie». Le testimonianze di Giovanni Laruffa, ex sindaco di Polistena, rappresentante dell’Associazione Piana Libera e vittima dell’azione criminale mafiosa e del comandante della locale Stazione dei Carabinieri, Claudio Tommasino – che ha ancora una volta ribadito la vicinanza delle forze dell’ordine a tutti i cittadini che intendono vivere liberamente senza alcun condizionamento – hanno ulteriormente avvalorato il tema del contrasto alle mafie offrendo interessanti spunti di riflessione all’attento uditorio. La chiosa è stata affidata al sindaco Michele Conia il quale ha tenuto a ricordare, in maniera netta, come «le vittime di mafia fossero e sono madri, padri, figli semplicemente persone a cui è stata negata la possibilità di scelta. La mafia è quella che vorrebbe decidere delle nostre vite ma non bisogna aver paura!».