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Violenza su Anna Maria Scarfò, la Corte d’Appello condanna “il branco”

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25018653_violenze-contro-anna-maria-scarf-la-chiesa-risponda-0TAURIANOVA –  La Presidente del Collegio di Corte d’Appello Giuliana Campagna ha condannato a 7 anni di reclusione  Maurizio Hanaman, Giuseppe Chirico, Antonio Cianci e Antonio Cutrupi e a 7 anni e 8 mesi Fabio Piccolo, tutti ritenuti responsabili degli stupri ripetuti e delle violenze nei confronti di Anna Maria.

Anna Maria Scarfò aveva appena 13 anni quando il branco l’ha violentata, e da quel momento per lei è iniziato un lungo calvario, che ha portato alla condanna sia in primo che in secondo grado dei suoi presunti aguzzini.

Viene violentata per la prima volta nel 1999; era innamorata di un ragazzo più grande che si è fatto gioco della sua innocenza e l’ha consegnata al branco, che continuerà ad abusare di lei per tre anni.

Finalmente nel 2002, Anna Maria decide di dire basta, e supportata ed incoraggiata dalla sorella minore decide di raccontare tutto ai Carabinieri di San Martino di Taurianova, denunciando tutto.

A San Martino di Taurianova, Anna Maria viene emarginata, perché considerata dalla gente portatrice di sciagure; vive rinchiusa in casa, per paura che in giro la gente possa aggredirla verbalmente.

 Grazie alla legge sullo stalking rientra in un programma di protezione, e sarà la prima donna in Italia ad ottenere questa misura. Prima la scorta e poi, nel 2010, la partenza per una località protetta dove attualmente vive insieme alla sorella, lontano per sempre da quell’inferno di terrore.