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Una mostra fotografica per non dimenticare i nordafricani di Rosarno

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Vizzari, Fida, Sprizzi, Calogero, Carlino

GIOIA TAURO – “Rosarno…bisogna andare”, un libro fotografico, realizzato da un fotografo per passione, nel quale sono raccolte le immagini di uno dei momenti più drammatici della rivolta dei nordafricani, avvenuta nel gennaio del 2010.

Lo sgombero dal campo nel quale da anni vivevano, in condizioni difficili e disumane, è un’immagine forse ancora più forte di quelle che i media hanno trasmesso durante gli scontri per le vie di Rosarno.

I volti mesti, gli occhi spenti di chi sa di aver perso quello che per noi è niente, ma che per loro, per i braccianti agricoli sfruttati nelle campagne della Piana, era tutto.

Queste immagini sono state esposte a Gioia Tauro, nella sede della Cgil, in occasione di una mostra realizzata dal sindacato insieme all’Auser, una mostra itinerante che toccherà diversi centri della Piana di Gioia Tauro, per far conoscere a quanta più gente possibile il più crudo dei drammi umani che la nostra terra ha di recente conosciuto.

All’inaugurazione della mostra erano presenti Antonino Calogero, segretario della Cgil Piana; Renato Fida, segretario Flai Cgil Piana; Mimma Sprizzi, presidente Auser; Claudia Carlino, segretario regionale Cgil e Giuseppe Vizzari, autore del libro fotografico.

L’occasione dell’inaugurazione della mostra ha riportato l’attenzione sul tema dello sfruttamento del lavoro nella Piana, e della necessità di offrire ai braccianti nordafricani un lavoro vero e proprio. Si è parlato del caso Coca Cola e dell’importanza di stabilire anche qui le regole del mercato, perché se il colosso vuole rimanere a continuare a acquistare i succhi di arance della Piana, deve farlo secondo i costi del mercato.