Trodio, commercianti in rivolta: “Il sindaco non ci ascolta, siamo destinati a chiudere le nostre attività”

A Palmi i lavori per la realizzazione della rotatoria hanno messo in ginocchio l'economia del quartiere

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“Un intervento punitivo più che un’opera compensativa”. I commercianti del quartiere Trodio di Palmi, riuniti in un comitato, si rivolgono all’amministrazione comunale attraverso la stampa, per chiedere ancora una volta di essere ascoltati.

Zona Trodio off limits per via dei lavori di realizzazione della rotatoria di accesso alla città, e vendite al minimo: i commercianti del quartiere temono che il perdurare dei lavori possa incidere negativamente sulle loro attività anche nei prossimi anni, rischiando di dover chiudere battenti.

“Vogliamo esprimere tutta la nostra amarezza nei confronti di un’amministrazione che si era promessa di ascoltare i propri cittadini ed oggi sembra pronta solo a pubblicizzare le proprie iniziative su Facebook – scrivono in un comunicato stampa i commercianti del Trodio – Abbiamo richiesto al sindaco un incontro, ma senza alcuna risposta”.

Lamentano, i commercianti, la durata eccessiva dei lavori di compensazione: 400, un’eternità.

“Non siamo contrari alla costruzione della rotatoria – proseguono i commercianti – anzi, ne riconosciamo l’importanza, ma su questo problema bisogna riflettere bene: non pensa il sindaco che aver creato una barriera al Trodio produrrà effetti negativi anche sulle attività commerciali del centro cittadino? Ha considerato, chi amministra, che in 400 giorni di blindatura gli avventori perderanno l’abitudine di visitare gli esercizi commerciali del Trodio e, via via, quelli più vicini al centro? Si arriverà, in oltre un anno, al punto di non ritorno, cioè alla definitiva morte commerciale del quartiere e del Paese”.

I commercianti del Trodio temono inoltre che la prossima estate, per via della “blindatura” dell’accesso alla città, la prossima sarà un’estate di magra per Palmi: “chi visiterà una città inaccessibile?”, si domandano i commercianti.

“Avremmo voluto dire a chi siede a palazzo San Nicola – si legge ancora nella nota stampa – che la solita risposta data dall’Amministrazione su qualunque problema, “abbiamo ereditato”, non ci basta e che, invece, essa è solo una scusa per non dire che non si hanno forza e competenza per governare questa difficile città. Avremmo soprattutto voluto discutere delle soluzioni che vorremmo proporre dal punto di vista della viabilità che, ancora oggi, è del tutto insufficiente”.

Indignati e scontenti per non essere stati ricevuti dall’amministrazione per un confronto, i commercianti del Trodio temono che di qui a breve saranno costretti a chiudere le loro attività commerciali, perdendo il proprio lavoro.

“Abbandonati dal comune ed ignorati dall’opposizione pià attenta ai monumenti che alle nostre esigenze, continueremo a combattere fino a che avremo le forze – è la chiosa della nota stampa – Qualcuno sarà chiamato a rispondere in sede civile, amministrativa e contabile di tutti i danni prodotti da questa situazione, e certamente i costi ricadranno anche questa volta, come in passato, sulla cittadinanza”.