
PALMI – Qualche settimana fa la condanna in primo grado, oggi la scarcerazione. Roberto Crocitta ritorna in libertà; si tratta del tecnico fonico, perito delle difese, accusato e condannato in primo grado a 3 anni e 6 mesi per favoreggiamento alle cosche Bellocco e Pesce di Rosarno.
Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria ha accolto la richiesta di scarcerazione dell’avvocato Domenico Alavro, revocando la misura dei domiciliari che era stata concessa a Crocitta lo scorso anno dal gip del Tribunale di Reggio.
Il sostituto procuratore Giovanni Musarò si è invece opposto alla scarcerazione di Crocitta; secondo il magistrato esiste tuttora il pericolo di reiterazione della condotta criminosa.





