Si è svolto a Taurianova, domenica 1° marzo 2026, presso la Chiesa di Maria Santissima
Addolorata, il ritiro zonale di Quaresima promosso dalla Fraternità regionale dell’Ordine
Francescano Secolare (OFS) della Calabria, un momento intenso di spiritualità e fraternità che
ha riunito numerosi membri dell’Ordine provenienti da diverse fraternità del territorio.
L’incontro, dal titolo “Chiamati con una vocazione santa”, ispirato alla Seconda Lettera di San
Paolo a Timoteo (2Tm 1,9), ha rappresentato un’occasione di ascolto, preghiera e condivisione
nel tempo liturgico della Quaresima, invitando i partecipanti a riscoprire il significato profondo
della propria vocazione cristiana e francescana.
A presiedere l’incontro sono stati Antonio Ligato, ministro della fraternità di Reggio Eremo e
consigliere regionale referente della zona sud, in collaborazione di Giusy Giovinezza, ministra
della Fraternità Ofs di Taurianova. La catechesi è stata guidata da padre Paolo Sergi,
assistente regionale dei Frati Minori Conventuali
La giornata si è articolata in diversi momenti che hanno scandito il ritiro, favorendo un percorso
spirituale e comunitario. Dopo l’accoglienza iniziale, i partecipanti hanno preso parte alla
catechesi di padre Paolo Sergi, che ha sviluppato la riflessione a partire dalle parole
dell’apostolo Paolo: «Dio ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non in base
alle nostre opere ma secondo il suo progetto e la sua grazia».
Nel corso della meditazione padre Sergi ha ricordato ai presenti come la vocazione cristiana
nasca sempre da un dono gratuito di Dio: «Siamo stati chiamati con una vocazione santa non
per le nostre opere, ma secondo il progetto e la grazia del Signore. La vocazione nasce sempre
da un dono gratuito di Dio».
Richiamando il tempo quaresimale come occasione di conversione e rinnovamento spirituale, il
religioso ha invitato i partecipanti a vivere il ritiro come un momento capace di trasformare la
propria vita interiore: «L’obiettivo di una giornata di ritiro è uscire trasfigurati. Come Francesco
che entrava nella grotta a pregare e ne usciva trasformato, anche noi siamo chiamati a lasciarci
cambiare dall’incontro con il Signore».
Nel corso della catechesi è stato sottolineato anche il valore dell’ascolto nella vita spirituale:
«Prima ancora che essere una nostra azione, l’ascolto è un tratto dell’essere stesso di Dio. È
Lui che per primo ascolta il nostro grido, le nostre fragilità e le nostre difficoltà».
Un passaggio significativo della riflessione ha riguardato il rapporto tra San Paolo e Timoteo,
presentato come esempio di fraternità e sostegno reciproco nella fede. «Paolo e Timoteo
condividono la stessa chiamata e si sostengono nelle difficoltà. È un dialogo affettuoso tra
padre e figlio spirituale che ricorda a tutti noi che la vocazione si vive insieme, nella fraternità»,
ha spiegato padre Sergi.
Alla meditazione è seguito un tempo di adorazione silenziosa, occasione per interiorizzare
quanto ascoltato e affidare al Signore la propria vita e il proprio cammino di fede.
La giornata è proseguita con il pranzo comunitario, vissuto come un autentico momento di
fraternità, e con i laboratori del pomeriggio, dedicati all’approfondimento della lettera di San
Paolo a Timoteo. I gruppi di lavoro hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi e condividere
riflessioni, favorendo non solo lo studio del testo biblico ma anche la conoscenza reciproca tra
membri provenienti da fraternità geograficamente distanti.
Nel corso dei lavori i membri delle fraternità hanno inoltre riflettuto sul significato della propria
chiamata nel Terz’Ordine francescano, interrogandosi sul modo concreto di vivere oggi il
Vangelo alla maniera di San Francesco nelle realtà quotidiane della famiglia, del lavoro e della
società.
Richiamando infine la spiritualità francescana, padre Sergi ha ricordato come la vocazione sia
sempre iniziativa di Dio, citando l’esperienza di San Francesco d’Assisi: «Francesco non parla
mai di merito personale. Dice: “Il Signore mi condusse, il Signore mi rivelò”. È Dio che prende
l’iniziativa e ci guida nel cammino».
Alla giornata di ritiro hanno partecipato le fraternità OFS di Anoia, Bovalino, Molochio, Palmi,
Reggio Eremo, Reggio San Francesco, Reggio San Luca, Loreto, Rizziconi, Tropea e
Taurianova, in un clima di autentica comunione.
Il ritiro zonale ha rappresentato così un momento significativo per rafforzare i legami tra le
fraternità e per rinnovare l’impegno a vivere il Vangelo alla maniera di San Francesco d’Assisi,
nella consapevolezza che la vocazione francescana secolare è un dono da accogliere,
custodire e testimoniare nella Chiesa e nella società.





