GIOIA TAURO (2 settembre) – Seconda giornata di protesta dei lavoratori delle Ferrovie della Calabria che sono in assemblea permanente da 48 ore. Chiedono la revoca della delibera del Cda dell’azienda, in cui veniva formalizzata l’intenzione di cedere i servizi e la revisione del piano d’impresa.
Stamattina tutti i lavoratori si sono dati appuntamento alla sede delle Ferrovie a Catanzaro e hanno incontrato il direttore generale Giuseppe Lo Feudo, che ha confermato l’incontro previsto con le parti sociali per il sette settembre, ma non ha potuto dare nessuna garanzia per ciò che riguarda la delibera del cda.
I dipendenti delle Taurensi erano la delegazione più nutrita, sono partiti da Gioia con un autobus e diverse vetture.
La protesta di ieri, è bene ricordarlo, è partita in maniaera totalmente autonoma quando i lavoratori hanno scoperto che l’azienda non avrebbe pagato per mancanza di fondi, la parte dello stipendio relativa alla contrattazione di secondo livello, per mancanza di disponibilità economica. Per Salvatore Larocca, segretario della Filt Cgil «Le Ferrovie della Calabria hanno una responsabilità pesante e hanno provocato la giusta reazione dei lavoratori comunicando loro, un provvedimento unilaterale che ha di fatto decurtato i salari».
Dalla Uiltasporti in serata, si è appresa l’esistenza di una comunicazione, giunta ai segretari regionali dei sindacati, in cui il consigliere regionale Fausto Orsomarso, che ha la delega ai Trasporti, dichiarerebbe di non condividere il piano d’impresa di Fdc e di volerne programmare uno nuovo, d’intesa con le organizzazioni sindacali.
«In questo momento è evidente l’apertura della Regione e dell’azienda – ha dichiarato il segretario territoriale Uiltrasporti Giovanni Tomaselli – Ora la vertenza può essere ricondotta nelle sedi opportune con una approfondita verifica di tutti i problemi già denunciati dal sindacato e oggi denunciati dai lavoratori di tutta la Calabria. Come sindacato – ha continuato – riteniamo che questo nuovo confronto rappresenti l’ultima occasione affinchè le Ferrovie della Calabria possano ritrovare nel sistema di trasporto regionale il proprio ruole ed esercitarlo con la dignità che ha sempre contraddistinto i lavoratori. Le linee Taurensi- ha concluso Tomaselli – dovranno essere un tassello fondamentale dell’intera vertenza».
I lavoratori non hanno ancora comunicato se andranno avanti a oltranza con la protesta. I dipendenti della linea ferrata sembrano orientati a tornare al lavoro mentre quelli del gommato vorrebbero continuare con il blocco dell’attività fino all’incontro fissato per il 7 settembre.
Lucio Rodinò





