Taurensi: Laganà (Cgil) scrive a Scopelliti

0
526
una delle proteste dei lavoratori

Riceviamo e pubblichiamo:

Egr. Presidente Scopelliti con molta umiltà ho deciso di scriverLe dopo aver in questi giorni ascoltato le varie opinioni Sue e dei politici rispetto le vicende di Ferrovie della Calabria. Scrivo senza pregiudizi perché credo che la volontà di ognuno di noi debba prescindere a volte dagli ideali. Io stesso nei giorni passati, pur essendo orientato su un’idea politica diversa, ho manifestato un giudizio positivo nelle assemblee di Medcenter Container Terminal sul Suo impegno rivolto all’area portuale unitamente al lavoro certosino della Dott.ssa Antonella Stasi. Mi permetta però di esprimerLe un concetto sull’ormai nota vicenda delle linee Taurensi.

E’ certo ormai che le linee Taurensi sono chiuse e questo, a mio avviso, non può essere interpretato come un processo positivo. Certo l’apprezzamento sulle dichiarazioni che Lei ha fatto “nessun posto di lavoro sarà perso” è nobile, ma non me la sento di fare applausi poiché ciò era stato chiesto anche dalle organizzazioni sindacali ai vari tavoli che si sono succeduti in Regione ed alla presenza del Dott. Lo Feudo. Rammento che alla presentazione del piano industriale di fatto non c’era Gioia Tauro, successivamente inserito perché, si diceva, è solo una dimenticanza.

Oggi comprendiamo, con amarezza, che era tutto un bluff!
Vede, quello su cui noi ci battiamo è una proposta diversa dalla chiusura, è una proposta di sviluppo e di rilancio per una delle attività del trasporto pubblico che ha sicuramente un aspetto sentimentale per alcuni ma che di fatto, se viene posta la giusta attenzione, può avere risvolti produttivi.
Mi sento di doverLe chiedere “Come è possibile interpretare diversamente la vertenza sulla linea taurense, dove non c’è alcun dubbio sull’utilità per tutta la Piana di questo servizio?” Un servizio che potrebbe triplicare l’utenza, per esempio, con una nuova fermata presso il Centro Commerciale “Porto degli Ulivi” che dista solo cento metri dalla ferrovia o incrementando le fermate nei vari centri urbani in modo da valorizzare ancora di più il concetto di metropolitana! Certo è una delle proposte ma che Lei potrebbe sicuramente condividere, è una scommessa complessa e difficile nel percorso ma che potrebbe in tempi brevi farLe tagliare un nuovo nastro e rilanciare quel fiore all’occhiello che fu negli anni 70/80. Si può e si deve ragionare su efficienza, produttività e disponibilità.

Sui costi del ripristino è chiaro a tutti che gli stessi sono veramente ridotti, non possiamo far finta di non aver sentito i lavoratori disponibili a rimboccarsi le maniche per agire direttamente sulla sostituzione delle traversine che tra l’altro sono disponibili nel piazzale della stazione di Gioia Tauro. Può sembrare demagogia, ma mi creda, ho visto la paura mista all’umiltà di tutti i lavoratori che sentono la pressante condizione di avere sconvolta la vita.
Gli stessi lavoratori che hanno condiviso la sensibilità con cui Lei e il Presidente della Provincia Dott. Giuseppe Raffa, quest’ ultimo rendendosi disponibile anche economicamente, avete dimostrato per la celerità di intervento.

Vede, ha ragione quando dice che la responsabilità della chiusura è di chi ha governato in precedenza, di chi ha gestito, ma mi creda con onestà, sia io che Lei non siamo estranei a questi processi, con una differenza che il progetto può essere cambiato e democraticamente vi chiedo di cambiarlo per i lavoratori e per i cittadini. Le chiedo, infine, di poterci incontrare continuando quel processo già avviato e per provare a trovare soluzioni unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali
Io, prometto, farò la mia parte.
Il Segr. Gen. FILT-CGIL
Domenico Laganà