“Stretto Film Festival”: domani a Palmi la presentazione

Alle 18e30, all’interno della rassegna “Balena Bazar”, l’anteprima dell’evento in programma per la prossima estate a Palmi

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Al via domani 23 Dicembre, a partire dalle 18:30, all’interno della rassegna artistico-culturale “Balena Bazar” promossa da “Officine Balena”, l’anteprima dello Stretto Film Festival, in programma per l’estate 2022.

L’evento prevede la proiezione di sei cortometraggi (cinque di finzione e uno di animazione), firmati da registi pluripremiati, incentrati su tematiche sociali e di crescita adolescenziale. Il Festival, curato dal direttore artistico Daniele Suraci, avrà come ospiti d’onore i Manetti Bros, ora nelle sale con “Diabolik”. Ci sarà inoltre una sezione ai videoclip, curata dal musicologo, polistrumentista e musicoterapeuta calabrese Gianfranco De Franco.

«L’idea dello Stretto Film Festival” – afferma Daniele Suraci raggiunto al telefono da Inquieto Notizie – nasce sia per la particolare collocazione geografica di Palmi, affacciata sullo Stretto, sia per via della stretta porzione di tempoutilizzata per raccontare una storia».

In questo tempo stretto si muovono i protagonisti dei corti, quasi tutti bambini o adolescenti, che lottano in questa piccola porzione di tempo rappresentata, per cambiare qualcosa di sé attraversando una difficoltà. O un “Inverno”. Questo è il titolo del film (distribuito da Zen Movie) vincitore del David di Donatello 2020 nella categoria “Miglior Cortometraggio”: l’inverno che il piccolo protagonista – diretto dal regista pluripremiato Giulio Mastromauro – dovrà affrontare, ha l’aspetto gelido della malattia della madre giostraia.

Ed è sempre il mondo dell’infanzia a essere rappresentato in Eggshell (vincitore del premio “Ermanno Olmi” e prodotto da Sayonara Film) in cui Joey si isola in un mondo immaginario per sfuggire alla difficile città che lo circonda: il contesto irlandese si ispira alle origini di Ryan William Harris, già videomaker per le grandi major discografiche, e regista alla sua opera prima.

Il bresciano Antonio Corsini, che vanta una lunga gavetta come assistente alla regia di Guadagnino, Sorrentino, Moretti, presenta allo Stretto Film Festival “Il branco” (di produzione Zen Movie), che segue il percorso di formazione di un adolescente, il quale prima sguazza in un mondo “maledetto”, per poi lasciarsi trasformare in un secondo momento.

Storie di ragazzi, temi sociali, come quello affrontato da Alessandro Grande, che ha rappresentato l’Italia agli Oscar 2019 e che con il corto – distribuito da Zen Movie – che sarà proiettato al Festival, “Bismillah”, ha vinto il David nel 2018: la protagonista, Samira, ha solo 10 anni e vive il dramma dell’immigrazione clandestina assieme alla sua famiglia.

Il rapporto tra una madre e un figlio è al centro della storia de “Il Compleanno”, di
Gabriele Sabatino Nardis e prodotto da Red CouchPictures, in cui la “coppia” festeggia non solo il compleanno della madre, ma anche quello di una relazione che progredisce: il regista, dalla lunga e prestigiosa carriera accademica e cinematografica, sta tuttora curando la produzione del corto “U Scantu”, assieme a Daniele Suraci.

Altra grande tematica portata sugli schermi di “Stretto Film Festival” è la capillare diffusione della ‘ndrangheta nella società imprenditoriale: il regista, direttore creativo e illustratore Francesco Tortorella ce ne racconta le torbide sfumature attraverso la vita e la morte di un uomo comune in “La Grande Onda”, distribuito da Premiere Film.

I film presentati all’anteprima di “Stretto Film Festival” saranno dunque un invito a ritagliarsi uno spazio di tempo per riflettere sul mondo, sulla crescita personale di ognuno, in un contesto come quello palmese che non sia solo un panorama da osservare, ma si “faccia” panorama culturale che ha potenzialità di evolversi.