lunedì, 30 Marzo, 2026
7.7 C
Palmi
Home Altre Notizie Stipendi al comune di Gioia: l’incontro in Prefettura non sblocca la situazione

Stipendi al comune di Gioia: l’incontro in Prefettura non sblocca la situazione

0
2069
comune di Gioia Tauro
Il comune di Gioia Tauro

GIOIA TAURO – Il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti del comune di Gioia Tauro è un problema che tarda a trovare una soluzione.

Anche la riunione che si è svolta ieri pomeriggio in Prefettura si è chiusa senza alcuna novità per i lavoratori dell’ente.

All’incontro, convocato dopo la richiesta di raffreddamento e conciliazione avviata dai rapresentanti sindacali, hanno partecipato i commissari Francesco Cappetta ed Emilio Buda, il segretario generale Giuseppe Corrado, il capo di gabinetto del Prefetto Daniela Lupo, i rappresentanti sindacali della Cgil Fp (Patrizia Giannotta, Emanuela Pataffio e Donatella Plateroti) e della Cisl Fp (Ugo Latella) insieme alla segretaria della Cisl reggina Luciana Giordano e al coordinatore cislino della Provincia Giuseppe Falcone.

Dalla nota diffusa dagli esponenti sindacali che hanno partecipato alla riunione pare che i commissari abbiano ribadito le criticità dovute dall’assenza di liquidità, causata dai mancati trasferimenti statali e dallo scarso introito dei tributi. Per questi motivi allo stato attuale non sarebbe possibile pagare gli stipendi.

Il capo di gabinetto del Prefetto ha chiesto qualche giorno ai lavoratori per contattare il Ministero dell’Interno e sollecitare l’erogazione del trasferimento statale; ha sollecitato i commissari a intensificare le attività di riscossione dei tributi e ha chiesto una previsione per le entrate dell’acconto della Tasi. Questa somma potrebbe infatti tamponare temporaneamente il problema.

“La trattativa è stato temporaneamente sospesa – hanno dichiarato in una nota i rappresentanti sindacali – e il tavolo sarà riconvocato nei primi giorni della prossima settimana per fare il punto della situazione sulle richieste fatte e sugli interventi della Prefettura”.

Il mancato pagamento degli stipendi ha convinto i dipendenti comunali a far proseguire lo stato di agitazione.