Soldi al magistrato per scarcerare i boss: la Procura di Catanzaro chiede la condanna per l’avvocato Veneto

Chiesti 8 anni per il penalista palmese

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Armando Veneto
Armando Veneto

8 anni di reclusione: è questa la richiesta avanzata dal pm di Catanzaro per Giuseppe Consiglio, 51 anni, di Rosarno; Domenico Bellocco, alias Micu u Longu, 44 anni, residente a Rosarno, Rosario Marcellino, 50 anni, di Rosarno e per il noto penalista Armando Veneto, 87 anni, di Palmi. 4 anni, invece, per il collaboratore di giustizia Vincenzo Albanese, 45 anni, di Rosarno.

La prossima udienza è fissata al 12 novembre, giorno delle arringhe difensive degli avvocati Letterio Rositano, Mario Santambrogio, Clara Varano e Francesco Giunta. Altri due imputati Vincenzo Puntoriero, 67 anni, domiciliato a Vibo e Gregorio Puntoriero, 41 anni di Vibo, (codifeso dai legali Salvatore Staiano e Vincenzo Cicino), sono già stati rinviati a giudizio e  per loro è in corso il processo dibattimentale davanti ai giudici del Tribunale collegiale.

Secondo la Procura, gli imputati, accusati a vario titolo di corruzione in atti giudiziari con l’aggravante delle modalità mafiose, avrebbero dato denaro, o comunque svolto il ruolo di intermediari, al magistrato Giancarlo Giusti (deceduto) per ottenere l’annullamento di alcune ordinanze di misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Dda reggina.

I fatti contestati risalgono al 2009, quando, secondo la ricostruzione della Procura, Giusti avrebbe accettato una somma complessiva di 120mila euro da Rocco Bellocco, Rocco Gaetano Gallo e Domenico Bellocco, 41 anni, i tre da favorire, definiti dalla Dda “corruttori”, ciascuno dei quali avrebbe dato 40mila euro per ottenere la libertà, attraverso l’intercessione con Giusti da parte dei Puntoriero, di Domenico Bellocco, 43 anni, Vincenzo Albanese, Giuseppe Consiglio e l’avvocato Veneto.  

Fatto aggravato dalla modalità mafiosa per agevolare le attività della cosca di ‘ndrangheta dei Bellocco.

Stando alla ricostruzione della Procura, l’avvocato Veneto e Domenico Puntoriero, in forza del rapporto di amicizia con Giusti, proprio per il loro ruolo di intermediari nel trasferimento di danaro, avrebbero fornito un concreto apporto al rafforzamento, alla conservazione  e alla prosecuzione della cosca Bellocco.