In un’intervista rilasciata questa mattina a RaiNews24, il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, ha denunciato pubblicamente una lunga e dolorosa vicenda di molestie e minacce che si protrae da oltre due anni. Un’escalation di intimidazioni che, secondo la prima cittadina, affonda le radici in una forte avversione politica nei suoi confronti.
“Non è più tollerabile. Le istituzioni devono intervenire. La giustizia deve fare il suo corso”, ha dichiarato con determinazione, rivolgendosi direttamente alla magistratura affinché si attivi con urgenza per tutelare la sua sicurezza e quella della sua famiglia.
Scarcella ha descritto le azioni subite come frutto di una vera e propria ossessione personale, culminata recentemente in un post sui social che viene interpretato come una minaccia di morte. “Non si tratta più di semplici attacchi verbali. C’è chi vuole intimidirmi, chi vuole fermarmi”, ha affermato, evidenziando il clima di tensione e paura che la circonda.
Il sindaco ha voluto chiarire che queste azioni sono “quanto di più lontano possa esserci dal normale dibattito politico”, distinguendole nettamente dalla dialettica democratica che si svolge all’interno del consiglio comunale. “L’opposizione fatta in aula è di tutt’altro tono: è una normale opposizione politica, legittima e rispettosa”, ha precisato, sottolineando la differenza tra critica istituzionale e attacchi personali.
Scarcella ha confermato di aver già sporto denuncia contro la persona ritenuta responsabile delle minacce. Ha inoltre voluto esprimere un sentito ringraziamento al questore per “l’impegno profuso e la costante vicinanza” in un momento così delicato. “Spero che la giustizia possa restituire serenità a me e alla mia famiglia”, ha concluso.





