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Scido e San Ferdinando firmano il Protocollo: cresce la rete dei Comuni verso la Città della Piana

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Si allunga ancora l’elenco dei Comuni che hanno deliberato nei rispettivi Consigli Comunali il
Protocollo d’intesa per la creazione della CITTA’ DELLA PIANA, proposto a tutte le Istituzioni locali del
territorio dal nostro Coordinamento delle Associazioni “PROGETTO CITTÀ DELLA PIANA”.
Facendo seguito alle rispettive deliberazioni consiliari, i Sindaci di Scido, Dr. Giuseppe
Zampogna, e di San Ferdinando, Dr. Luca Gaetano, hanno infatti sottoscritto nella propria sede
comunale, con il Presidente dell’Associazione Armando Foci ed i dirigenti Mario Lucia, Enzo Mileto e
Nicola Marazzita, il Protocollo ed il suo allegato nei quali si delineano visione, strategia, progetti
bandiera e obiettivi che la futura Città si propone di raggiungere nel breve, medio e lungo periodo.
Nel dibattito preliminare alla sottoscrizione del Protocollo, con i Sindaci si è riscontrata una
forte convergenza di idee e propositi sottolineando come sia di fondamentale importanza, per dare
anima e corpo alla futura Città, avviare un sano ed unitario protagonismo politico delle Istituzioni
locali, superando l’ordinaria e campanilistica gestione amministrativa che finora ha impedito ai
Comuni del territorio di mettersi stabilmente in rete e di cooperare sui grandi temi ideali e
progettuali delle grandi infrastrutture già presenti e su quelle da programmare e realizzare.
Si è ribadita la necessità di delineare una visione comune del futuro e una strategia di
sviluppo di grande respiro, per superare quella gestione minimale che sta, oggettivamente,
provocando un arretramento generale socio-economico del territorio e che non lascia intravedere
l’avvio di alcuna prospettiva di sviluppo.
I Sindaci Zampogna, Gaetano e l’Associazione nel corso del dibattito hanno condiviso l’analisi
sull’assenza di protagonismo politico delle Istituzioni locali ed hanno affermato come sia
indispensabile superare rapidamente questo handicap con un cambio di paradigma; impegnandosi a
promuovere in tutte le forme possibili quel nuovo, indispensabile ed unitario dinamismo politico dei
33 Comuni, nell’ottica del pieno utilizzo delle risorse umane e materiali esistenti nel territorio ed al
fine di aprire nuovi scenari per accelerare lo sviluppo delle attività sociali e produttive del territorio.
Piena sintonia anche sulla necessità di procedere con tutti gli altri Comuni alla creazione di
una stabile ed indispensabile governance mista pubblico-privata, conferendogli un forte spessore
politico-tecnico e amministrativo.
Ciò per dare alla nascente CITTA’ DELLA PIANA, già forte della sua posizione geografica quale
baricentro dei traffici portuali mondiali, dei suoi 170.000 abitanti, di ben 33 Comuni e della presenza
di infrastrutture di rango elevato, purtroppo ancora inutilizzate o sottoutilizzate, quali il Porto, la
prossima Alta Velocità Ferroviaria e il Ponte sullo Stretto, il retroporto, il nuovo Ospedale e la
creazione del Policlinico della Città della Piana, la Diga sul Metramo, la Metropolitana di superficie e
le infrastrutture viarie (Completamento Pedemontana e Delianuova-Gioia Tauro, raddoppio della S.S.

682 Rosarno-Gioiosa Jonica) la grande opportunità di uscire dalla storica stagnazione economica di
cui soffre perennemente il territorio.
Ci si è anche soffermati sulla necessità, creando condizioni identitarie, politiche,
amministrative e strutturali, di raggiungere l’obiettivo di trasformare il territorio in un’efficiente
piattaforma logistica euro-mediterranea, per poter competere con le aree più forti del Paese e
dell’Europa.
Infine è stato ribadito anche l’impegno a sottoscrivere un PATTO PER LO SVILUPPO basato su
pochi progetti bandiera che facciano emergere una comune identità e che costituiscano la base per
infrastrutturare e rendere il territorio bello, sicuro e accogliente per i cittadini e le attività produttive
esistenti e per quelle che vogliano insediarsi, sempre in un’ottica di legalità e ecosostenibilità e nel
pieno rispetto e valorizzazione delle risorse umane e materiali locali.