Riceviamo e pubblichiamo la risposta del consigliere comunale di Gioia Tauro, Domenico Savastano, alla lettera pubblica inviata dall’ex sindaco Dal Torrione:
Egregio Dott. Dal Torrione,
prima di rispondere è bene chiarire che non ho mai detto né scritto che la Sua Amministrazione “si è appropriata” di denaro pubblico!!!
Premesso ciò a scanso di equivoci, ho sempre sostenuto che la città sta scontando il prezzo di scelte sbagliate, che per forza di cose influenzano negativamente l’operato dell’attuale Amministrazione o di qualsiasi altra si fosse insediata.
Scelte discutibili dal mio punto di vista e che non si possono difendere, anche rileggendo con attenzione ciò che ha scritto. Non sono sfavorevole ad esternalizzare servizi che comunque l’Ente, così com’è strutturato, non potrà mai svolgere se non male, creando malcontento tra i cittadini, anzi, tutti i progetti che ho stilato e che sono nei cassetti dei vari uffici, compreso il progetto della raccolta differenziata, fortunatamente avviato anche se in grave ritardo, prevedono l’esternalizzazione della manodopera per esempio, o il noleggio di attrezzature e macchinari.
Le scelte delle precedenti Amministrazioni e non solo della Sua, non hanno probabilmente mai tenuto in conto che un ente pubblico deve essere gestito più o meno come un buon padre gestisce la propria famiglia o come un imprenditore gestisce la propria azienda. Se complessivamente in casa mia posso contare su di un reddito di 1800 euro al mese, non potrò spenderne 3000… e neanche 1900, perché vorrebbe dire compromettere la serenità futura dei miei figli.
Sono sufficienti 400/500 mila euro d’investimento per essere autonomi nell’acqua potabile, invece spendiamo 1,4 mln pompando in rete 4,2 mln di metri cubi e Gio.Se.Ta. ci ha consegnato ruoli (consumi) per 1,8 mln di metri cubi!
Vogliamo parlare di Gio.Se.Ta. e della precedente società di accertamento, oppure di 2.615,00 euro al giorno, 365 giorni l’anno, che l’Ente pagava a PianaAmbiente solo per svuotare 190 cassonetti? Altro che 50 mila euro come scrive. Posso continuare con AcqueReggine ed il divieto di balneazione, G.S.P. ed i progetti dati all’esterno.
Lei si ricorda quanto si spendeva per la manutenzione degli impianti di rilancio al depuratore con AcqueReggine, per avere poi gli impianti fermi ed il mare inquinato dai nostri stessi liquami? Già da maggio 2010 con i dipendenti in organico si provvede a manutenzionare gli impianti che funzionano senza spendere nulla se non l’energia che serve e quattro soldi di manutenzione.
Invero, la cura del verde pubblico andrebbe esternalizzata così come lo spazzamento e la raccolta differenziata attraverso però cooperative sociali di lavoro che non hanno i costi di spa o di srl allo stesso modo di comuni virtuosi che esternalizzano servizi, attraverso le cooperative costituite da lavoratori del proprio territorio.
Il piano dei conti RSU formato dal servizio di raccolta indifferenziata e di spazzamento, ai tempi dei commissari e probabilmente anche nel Suo bilancio, superava i 3 mln di euro, oggi siamo a 2,3 mln e se il Sindaco mi avesse ascoltato esternalizzando spazzamento, verde pubblico e differenziata, (600 mila + 120 mila + 600 mila) saremmo a circa 1,8 mln di euro con 70 unità lavorative esterne, ciò significa cooperative sociali gioiesi che impiegano 70 posti di lavoro ed una città ordinata e pulita.
Potrei continuare, elencando tutte le altre criticità risolte dall’Amministrazione Bellofiore, che ha lavorato fino a qualche tempo fa come quel buon padre di famiglia di cui parlavamo.
Ciò non vuol dire che non vi siano altre criticità, purtroppo ed inspiegabilmente tralasciate per far posto ad altri obiettivi e percorsi che assolutamente non condivido.
Oggi, per la città e soprattutto per i cittadini, si sta operando poco e male! Ed è solo per questo motivo che ho consegnato le deleghe al Sindaco, non potendo far finta di nulla e di provare disagio nel continuare ad occupare una posizione così importante non condividendone i percorsi, soprattutto perché conosco bene gli effettivi e prioritari bisogni della città.
Comunque, al di la delle polemiche, sono sereno per aver adempiuto, fino a quando mi è stato consentito e per quanto di mia competenza, a mettere in atto concretamente tutti quei processi utili al raggiungimento degli obiettivi inizialmente concordati dal Movimento Cittadinanza Democratica e necessari all’intera comunità, restituendo all’Ente, in poco più di due anni, quella dignità che aveva perso.
Spero che l’attuale Amministrazione si ravveda, faccia un po’ di pulizia di personaggi che le orbitano intorno propinando consigli errati ed operi prioritariamente nel soddisfare i bisogni della comunità, riprendendo poi quel percorso di rinnovamento iniziale che tutti auspicavamo.
La ringrazio per la considerazione e colgo l’occasione per augurare un buon anno a Lei ed a tutti i miei Concittadini.
Domenico Savastano





